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DA MARTEDI 1° AGOSTO IL CARTELLO DEI PREZZI MEDI ALLE POMPE DI BENZINA


Antonio Belluco (F
igisc Ascom Confcommercio): “Altra burocrazia totalmente inutile. Comodo additare come colpevole chi introita circa 3 centesimi per litro”

Al Tar non è andata bene, ma non demordono.
Le associazioni di rappresentanza dei gestori degli impianti carburante, Figisc Confcommercio e Fegica hanno deciso di ricorrere in appello davanti al Consiglio di Stato contro la decisione della quarta sezione del Tar del Lazio che ha respinto la richiesta di sospensiva urgente dell'obbligo di esporre il cartello del prezzo medio dei carburanti, obbligo che scatterà da domani, primo agosto.
"Un provvedimento totalmente assurdo - dichiara Antonio Belluco, presidente dei benzinai dell’Ascom Confcommercio di Padova - che per questioni squisitamente politiche scarica sulla categoria nuove norme e nuovi obblighi pur non avendo nessuna responsabilità visto che non sono i gestori che possono determinare il prezzo alla pompa”.
“Sono evidenti - continua Belluco - l’assoluta inutilità ma anche gli effetti controproducenti del cartello del “prezzo medio”, che non porterà alcun vantaggio ai consumatori ma, come più volte espresso dalla stessa AGCOM, risulterà incompatibile ai fini della concorrenza".
“Purtroppo - conclude il presidente dei benzinai della Figisc Ascom Confcommercio di Padova - a molti fa comodo additare la nostra categoria come la responsabile del prezzo dei carburanti quando invece, voglio ricordarlo, a noi, indipendentemente dal prezzo alla pompa, vengono riconosciuti all’incirca 3 centesimi per litro”.

PADOVA 31 LUGLIO 2023