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SISTRI

LA CONFCOMMERCIO METTE IN CAMPO LE SUE FORZE PER CHIEDERE IL RIMBORSO DELLE SPESE SOSTENUTE DALLE AZIENDE.
Il SISTRI, ovvero il sistema di tracciabilità dei rifiuti entrato in vigore nel gennaio dell’anno scorso con accompagnamento di un coro quasi unanime di critiche e commenti polemici, per la complessità di adempimenti da assolvere e l’esborso considerevole richiesto alle aziende per le apparecchiature e i contributi, non è mai entrato pienamente a regime presentando vistose criticità in molti suoi aspetti.
In compenso, secondo le stime di Confcommercio, le aziende hanno “cacciato” la bellezza di oltre 70 milioni di euro per un fronte di 325 mila imprese iscritte.
Visti i chiari di luna non tanto tali che il Paese sta faticosamente affrontando, parte dalla Direzione Nazionale l’idea di mettere in piedi una azione risarcitoria in modo da alleviare, per quel che è possibile ottenere con gli sforzi congiunti, le spese affrontate dalle aziende associate.
E’ stato mobilitato uno studio legale di Roma, lo studio Picozzi Morigi, già abituato ad operare in materia.
La Confcommercio si farà carico delle spese di attivazione dell’azione, mentre alle aziende sarà chiesto un contributo contenuto a copertura delle spese legali dello Studio.
Per chi volesse intraprendere le procedure di ricorso l’Ascom mette a disposizione un servizio di consulenza gratuita per i propri soci (dr.ssa Anna Sabbion, 049 8209763)

 

Dicembre 2011