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16/01/2018 - Dichiarazione IVA 2018: approvati modelli e istruzioni

Dichiarazione IVA 2018: approvati modelli e istruzioni

Con Provvedimento 15 gennaio 2018 l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile, sul proprio sito, i modelli e le relative istruzioni del Mod. IVA 2018, nonché della versione semplificata del Mod. IVA BASE 2018, concernenti l’anno 2017.
I soggetti obbligati a presentare il modello IVA devono effettuare l’invio in forma telematica entro il 30 aprile 2018.
Tra le novità presenti quest’anno nel Mod. IVA 2018 si segnalano:

·         nel quadro VH, non vanno più indicate le liquidazioni periodiche IVA in quanto già comunicate con lo specifico adempimento. Il quadro VH dovrà essere compilato solamente qualora ci siano correzioni da comunicare sulle liquidazioni periodiche già inviate;

·         ai righi VE38 e VJ18 andranno indicati rispettivamente le cessioni e gli acquisti effettuati in regime di split payment, che a seguito di modifica del regime non riguardano più solame nte le Pubbliche Amministrazioni;

·         nel quadro VG andranno indicati l’ingresso e/o la fuoriuscita dalla procedura della liquidazione IVA di gruppo, a partire dal 1° gennaio 2018, di una o più società controllate quando la procedura è già avviata;

·         nel quadro VX sono stati inseriti nuovi righi per l’indicazione, da parte delle società partecipanti alla liquidazione IVA di gruppo per l’intero anno, rispettivamente, dell’IVA dovuta o dell’IVA a credito da trasferire alla controllante.

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Mod. 730/2018: approvati modelli e istruzioni

Con Provvedimento 15 gennaio 2018 l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile, sul proprio sito, il Mod. 730/2018 e le relative istruzioni alla compilazione.
Tra le novità intervenute quest’anno si segnalano le seguenti:

·         nuovo termine del 23 luglio per l’invio della dichiarazione (termine valido sia per l’invio in autonomia che mediante CAF o intermediari);

·         introduzione delle nuove percentuali di detrazione per determinati interventi antisismici, di riduzione del rischio sismico e di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali;

·         aumento da 564 a 717 euro del limite agevolabile per le spese d’istruzione sostenute per frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria;

·         aggiornamenti al quadro B, al quadro D ed al quadro F per recepire le novità delle cd. "locazioni brevi</>" (immobili ad uso abitativo, situati in Italia, con contratti di locazione fino a 30 giorni, stipulati da "privati").

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Il solo modello 770 non basta a configurare l’omesso versamento dei contributi

In materia di omissioni contributive, la Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 1439 del 15 gennaio 2018, ha chiarito che la sola presentazione telematica del Modello 770 non è sufficiente a far sì che si configuri il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali e dei contributi.
I giudici del palazzaccio, infatti, hanno precisato che per il reato in questione è necessaria anche la prova che le retribuzioni siano state effettivamente corrisposte ai lavoratori, in quanto la mera presentazione del Modello 770 ha una valenza soltanto indiziaria.

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Approvata la CU 2018 ed il Mod. 770/2018

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate,

·         con il Provvedimento n. prot. 10729/2018 del 15 gennaio 2018, ha approvato la Certificazione Unica "CU 2018", relativa all’anno 2017, dei redditi di lavoro dipendente equiparati ed assimilati, dei redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi nonché dei contributi previdenziali ed assistenziali, nonché dei corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi, con le relative istruzioni di compilazione;

·         con il Provvedimento n. prot. 10621/2018 del 15 gennaio 2018, ha approvato il "Modello 770/2018", relativo all’anno 2017, con le istruzioni per la compilazione, da utilizzare per comunicare i dati relativi alle ritenute operate nell’anno 2017 ed i relativi versamenti, nonché le ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale od operazioni di natura finanziaria ed i versamenti effettuati dai sostituti d’imposta.
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Non riconoscimento degli sgravi contributivi all’istituto scolastico confessionale che non ha fine di lucro

Con la Sentenza n. 676 del 12 gennaio 2018 la Corte Cassazione chiarisce quali siano i requisiti per beneficiare degli sgravi contributivi previsti per le imprese industriali dalla Legge n. 1089/1968.
Dalla pronuncia in esame si evince il criterio secondo cui, al fine di giungere all’attribuzione della natura di impresa industriale all’istituto scolastico professionale (Scuola delle Suore), va verificata la condicio sine qua non che "tale organizzazione, almeno tendenzialmente, sia diretta a ricavare dalla cessione dei beni o servizi prodotti, quanto occorra per compensare i fattori produttivi impiegati e cioè a perseguire tendenzialmente il pareggio del bilancio".

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Non punibilità del datore di lavoro che paga i contributi omessi nei termini

Con la Sentenza n. 1457 del 15 gennaio 2018 la Cassazione sancisce la non punibilità del datore di lavoro, che ha omesso il versamento delle ritenute previdenziali sugli stipendi dei dipendenti, ma che in corso di processo provvede al pagamento dei contributi.
La condizione necessaria e indispensabile affinché si verifichi questo è che il pagamento sia avvenuto ante entrata in vigore della riforma (D.Lgs n. 8/2016), che ha depenalizzato le omissioni dei versamenti sotto la soglia dei 10 mila euro annui.

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