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30/03/02018 - Agevolazioni per le imprese sociali: pubblicate le FAQ sul sito del MISE

Agevolazioni per le imprese sociali: pubblicate le FAQ sul sito del MISE

Il Ministero dello Sviluppo Economico, in data 20 marzo 2018, ha reso disponibili sul proprio sito internet una serie di risposte a FAQ in merito alle agevolazioni previste dal D.M. 3 luglio 2015 per le imprese sociali (D.Lgs. n. 112/2017), cooperative sociali e società cooperative con qualifica di ONLUS.
In particolare, il MISE ha fornito chiarimenti in merito a:

·         modalità di compilazione e invio della domanda di agevolazione;

·         soggetti ammessi a beneficiare delle agevolazioni;

·         spese ammissibili previste dal D.M. 3 luglio 2015.

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Rottamazione bis: in arrivo le lettere dall’Agenzia delle Entrate di atti non ancora notificati

L’Agenzia delle Entrate in questi giorni sta inviando oltre 300 mila lettere ai contribuenti che possono accedere alla c.d "rottamazione bis" per i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate - Riscossione (Ader) dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017, per i quali non risulta ancora notificata la cartella o l’avviso.
Nella lettera sono indicate le seguenti informazioni:

·         il numero della cartella/avviso;

·         lʼEnte creditore che ha affidato il carico per la riscossione;

·         il debito residuo del carico posto in riscossione, alla data del 02 marzo 2018;

·         il debito che potrebbe essere oggetto di "rottamazione";

·         il debito da pagare in caso di adesione alla "rottamazione";

·         il debito residuo escluso dalla rottamazione, poiché non ne ricorrono i presupposti di legge.


Infine nella lettera l’Agenzia delle Entrate ricorda che per aderire alla definizione agevolata, il contribue nte dovrà presentare la dichiarazione di adesione entro il prossimo 15 maggio.

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Modalità di accesso alle prestazioni del Fondo di integrazione salariale (FIS): messaggio INPS

L’INPS, con il Messaggio n. 1403 del 29 marzo 2018, interviene per alcune precisazioni, peraltro già fornite con precedente prassi, riguardo le modalità di accesso alle prestazioni di assegno ordinario e assegno di solidarietà garantite dal Fondo di integrazione salariale (FIS).
In particolare l’Istituto ricorda che:

·         la legge di Bilancio per il 2018, modificando l’art. 29, comma 4 del D.Lgs n. 148/2015 ha fissato a regime il c.d. "tetto aziendale", ovvero il limite massimo in base al quale ciascun datore di lavoro può accedere alle prestazioni garantite dal FIS: tale limite è stato innalzato da quattro a dieci volte l’ammontare dei contributi ordinari dovuti dal datore di lavoro;

·         ai fini del calcolo della durata massima complessiva delle prestazioni garantite dal FIS, la durata dell’assegno di solidarietà viene computata nella misura della met& agrave; entro il limite di 24 mesi nel quinquennio mobile. Oltre tale limite la durata di tali trattamenti viene computata per intero;

·         riguardo alle modalità di presentazione della domanda di prestazioni, il "ticket" deve essere richiesto obbligatoriamente al momento della compilazione della domanda on line, utilizzando l’apposita funzionalità "Inserimento ticket".

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Lavoro notturno: indicazioni INPS per la rivalutazione dei turni ai fini pensionistici

L’INPS, con la Circolare n. 59 del 29 marzo 2018, fornisce le istruzioni applicative della disposizione contenuta nell’art. 1, comma 170, della Legge di Bilancio 2018 che disciplina la rivalutazione dei turni notturni per l’accesso al trattamento pensionistico anticipato ai sensi del D.Lgs n. 67/2011.
In particolare, l’INPS precisa che:

·         la disposizione interessa i lavoratori impiegati in cicli produttivi organizzati su turni di 12 ore, sulla base di accordi collettivi già sottoscritti alla data del 31 dicembre 2016, che svolgono attività lavorativa per almeno 6 ore nel periodo notturno comprendente l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino;

·         i lavoratori interessati, che perfezionano il requisito entro il 31 dicembre 2019, devono presentare la domanda di riconoscimento dello svolgimento di attività particolarmente faticosa e pesante entro il 1° maggio 2018, allegando l ’apposita documentazione.

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Sufficiente l’invalidità a risarcire il lavoratore che non prova quanto pesa lo stress su dolore e vita quotidiana

Con l’Ordinanza n. 7513 del 29 marzo 2018 la Corte di Cassazione ritiene l’ansia da stress, cui sono sottoposti i medici in ospedale, sufficiente a risarcire il danno non patrimoniale ex art. 2059 c.c.
Viene precisato allo stesso tempo che il danno non patrimoniale costituisce una categoria unitaria, mentre le voci che lo descrivono (biologico, morale e dinamico-relazionale) non possono essere invocate singolarmente per aumentare l’entità del risarcimento.
È inutile quindi per i medici insistere sulla mancata liquidazione separata del danno morale.

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Legittimità del licenziamento nel caso di tardività nelle contestazioni

Con la Sentenza n. 7839 del 29 marzo 2018 la Corte di Cassazione, rigettando il ricorso presentato dal lavoratore, ha stabilito la legittimità del licenziamento di un lavoratore effettuato in seguito ad una condotta fraudolenta e dolosa, anche se la contestazione del comportamento non è immediata.
Il datore di lavoro deve disporre del tempo necessario per accertare i fatti e valutare le eventuali giustificazioni presentate dal dipendente.

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Falsità dei certificati medici inviati dal lavoratore da dimostrare da parte del datore

In tema di licenziamento disciplinare, la Corte di Cassazione, nell’accogliere il ricorso del dipendente, ha statuito che spetta al datore di lavoro l’onere della prova circa la falsità dei certificati medici inviati dal lavoratore per ottenere la malattia.
Con la Sentenza n. 7830 del 29 marzo 2018 viene precisato che, ai sensi dell’articolo 5 della Legge n. 604/1966, l’onere inderogabile di dimostrare la sussistenza della giusta causa o del giustificato motivo del provvedimento espulsivo è in capo all’azienda. Qualora sussistano mail dei sanitari che escludano l’autenticità dei documenti, gli stessi sanitari vanno escussi come testi in giudizio, in quanto altrimenti si ammetterebbe la possibilità di deposizioni scritte fuori dei limiti previsti dall’art. 257 bis Cpc.

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Omesso versamento ritenute previdenziali: chiarimenti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro

Con la Nota n. 2926 del 29 marzo 2018 l’Ispettorato Nazionale del Lavoro fornisce delle indicazioni sulla configurabilità del reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali.
In particolare, viene confermato il criterio che individua l’arco temporale di riferimento per la determinazione dell’importo annuo di 10.000 euro nel periodo intercorrente dal 16 gennaio al 16 dicembre, relativo alle retribuzioni corrisposte rispettivamente, nel dicembre dell’anno precedente e nel novembre dell’anno in corso.

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Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate in tema di detassazione dei premi di risultato e welfare aziendale

L’Agenzia delle Entrate ha emanato la Circolare n. 5/E del 29 marzo 2018, redatta d’intesa con il Ministero del Lavoro, contenente chiarimenti in materia di detassazione dei premi di risultato e di welfare aziendale.
La circolare in esame esclude espressamente l’applicazione di sanzioni nei confronti delle aziende che, per consentire al dipendente di applicare, in dichiarazione dei redditi, l’imposta sostitutiva del 10% sui premi di risultato ricevuti, trasmettono tardivamente all’Agenzia una nuova CU nei casi di verifica del raggiungimento dell’obiettivo successiva al conguaglio delle ritenute.

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