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04/04/2018 - Nuove modifiche agli studi di settore per il 2017: Decreto in G.U.

Nuove modifiche agli studi di settore per il 2017: Decreto in G.U.

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 31 marzo 2018, n. 76, il D.M. 23 marzo 2018 contenente le modifiche agli studi di settore, applicabili al periodo d’imposta 2017, per i contribuenti esercenti attività di impresa in regime di contabilità semplificata che determinano il proprio reddito applicando il nuovo regime di cassa.
Il decreto contiene alcune modifiche per singoli studi di settore, tra i quali l’aggiornamento della territorialità dei factory outlet center (studio di settore YM05U), e delle tariffe applicate per il servizio taxi (studio di settore WG72A); si segnala, inoltre, l’aggiornamento delle aggregazioni comunali a seguito delle variazioni amministrative occorse nel 2017.

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Da quest’anno accessibili i dati sulla destinazione delle imposte relative al 2016

Con Comunicato 2 aprile 2018, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che dalla seconda metà di aprile i cittadini che hanno presentato la dichiarazione dei redditi nel 2017, potranno conoscere come sono state distribuite le imposte relative al 2016, accedendo al proprio cassetto fiscale o consultando la dichiarazione precompilata via web.
In particolare, l’Agenzia precisa che tutte le principali voci di spesa dello Stato sono state riassunte in una tabella e in un "grafico a torta" attraverso i quali il contribuente potrà verificare concretamente il percorso compiuto dalle imposte in base alla propria dichiarazione dei redditi 2017.

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Somministrazione senza picchi di lavoro si trasforma a tempo indeterminato con l’indennità a forfait

Con l’Ordinanza n. 8148 del 3 aprile 2018 la Corte di Cassazione ha stabilito la conversione del contratto di somministrazione in tempo indeterminato e la corresponsione dell’indennità omnicomprensiva prevista dalla Legge n.183/2010.
Si legge nel provvedimento che "l’indennità prevista dalla l. n. 183/10 (art. 32) trova applicazione anche in caso di condanna del datore di lavoro al risarcimento del danno subito dal lavoratore che abbia chiesto e ottenuto dal giudice l’accertamento della nullità di un contratto di somministrazione lavoro convertito in un contratto a tempo indeterminato tra lavoratore e utilizzatore della prestazione".

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