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15/11/2019 - Credito d’imposta di ricerca e sviluppo anche per contratti di "distacco" di unità di personale: Risposta AE

Credito d’imposta di ricerca e sviluppo anche per contratti di "distacco" di unità di personale: Risposta AE

Con Risposta 14 novembre 2019, n. 485, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al credito di imposta in favore delle imprese che effettuano nuovi investimenti in ricerca e sviluppo, introdotto dall’art. 3, D.L. 23 dicembre 2013, n. 145 e modificato da ultimo dalla Legge 2019 (commi da 70 a 71).
Nel caso di specie, la società istante chiede di poter includere nell’attività di ricerca e sviluppo gli oneri relativi ad un contratto di "distacco" di un’unità di personale da parte di una società consociata nelle tipologie di costo ammissibili ai sensi del sopracitato art. 3.
L’Agenzia ritiene che:

·         il lavoratore può considerarsi, durante la durata del contratto, alle dipendenze della società "utilizzatrice";

·         il costo sostenuto dalla società istante per detto lavoratore può confluire tra i costi agevolati nella misura in cui lo ste sso soggetto partecipa effettivamente all’attività di ricerca e sviluppo.

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Corrispettivi: servizi di ristoranti e alberghi

Con Risposta 14 novembre 2019, n. 486, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulla certificazione dei corrispettivi relativi a prestazioni di servizio rese da ristoranti e alberghi.
In particolare, l’amministrazione finanziaria precisa che:

·         se le prestazioni sono acquistate direttamente dal cliente, anche tramite agenzie che gestiscono la prenotazione, l’operazione va certificata:

o    fino al 31 dicembre 2019 tramite scontrino o ricevuta fiscale;

o    dal 1° gennaio 2020 (1° luglio 2019 per i soggetti con volume d’affari superiore ad euro 400.000) attraverso la trasmissione telematica dei corrispettivi e con l’emissione del documento commerciale (in ogni caso il cliente pu&og rave; richiedere la fattura);

·         se i servizi sono acquistati dalle agenzie di viaggio in nome proprio, per essere poi ceduti ai clienti fruitori, il corrispettivo deve essere documentato con fattura.


Inoltre, l’Agenzia chiarisce è possibile utilizzare il documento commerciale con la dicitura "corrispettivo non riscosso" nella seguenti situazioni:

·         quando i clienti abituali pagano il conto delle prestazioni ricevute con cadenze prestabilite o a fine mese;

·         per rendicontare alle agenzie di viaggio i servizi resi al fine del pagamento del corrispettivo.



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Revoca provvedimento di sospensione attività imprenditoriale: indicazioni operative dell’INL

Con Nota prot. n. 9730 del 12 novembre 2019, l’INL ha fornito le indicazioni operative per i casi di inottemperanza al pagamento dell’importo residuo della somma richiesta per la revoca della sospensione dell’attività imprenditoriale di cui all’art. 14, comma 5-bis, del D.Lgs n. 81/2008.
In particolare ha chiarito che, qualora il provvedimento di sospensione venga adottato da personale ispettivo in servizio presso un Ufficio diverso rispetto a quello competente in relazione al luogo in cui si è compiuto l’accertamento o in cui si sono svolte le attività di lavoro oggetto di sanzione, la revoca della sospensione è di competenza della sede territoriale dell’INL in cui si è realizzato l’accertamento. Allo stesso Ufficio spetta la cura dell’eventuale e successiva iscrizione a ruolo del provvedimento che costituisce titolo esecutivo per la riscossione dell’importo non versato.

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Legittimo il contratto di lavoro intermittente ammesso dal DM del Ministero del Lavoro

La Corte di Cassazione, con Sentenza n. 29423 del 13 novembre 2019, ha statuito la legittimità di un contratto di lavoro intermittente stipulato sulla base della voce n. 8 del Regio Decreto n. 2657/1923 richiamato dal DM del Ministero del Lavoro del 23 ottobre, sebbene l’accordo collettivo nazionale vietasse il ricorso al lavoro a chiamata.
La legge prevede per le parti sociali un ruolo di sola individuazione delle ipotesi nelle quali sia possibile il ricorso al lavoro intermittente. In attesa che queste vi provvedano, il DM assume natura sostitutiva.

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