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25/05/2015 - Approvati in via definitiva 204 modelli per gli studi di settore: Provvedimento

Approvati in via definitiva 204 modelli per gli studi di settore: Provvedimento

Con Provvedimento 22 maggio 2015, l'Agenzia delle Entrate ha approvato 204 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore da utilizzare per il periodo di imposta 2014.

In particolare, i modelli tengono conto dei correttivi anticrisi previsti dal D.M. 15 maggio 2015, pubblicato sulla G.U. 21 maggio 2015, n. 116 e sono suddivisi per attività economica come di seguito elencato:

  • 51 per il settore delle manifatture;
  • 60 per il settore servizi;
  • 24 per le attività professionali;
  • 69 per il settore del commercio.
Si segnala, infine, che i contribuenti che, nel corso del 2014, hanno esercitato l'attività codificata "90.03.09 - Altre creazioni artistiche e letterarie" sono tenuti alla compilazione del modello "VK28U", finalizzata alla sola acquisizione di dati.

 

Reverse charge, non si applica alla grande distribuzione

La Commissione europea, il 22 maggio 2015, ha annunciato la bocciatura del reverse charge nel settore della grande distribuzione.

Tale misura era stata prevista con Legge di Stabilità 2015 nell'art 17, comma 6, D.P.R. n. 633/1972, nuova lettera d-quinquies), in base alla quale dal 1° gennaio 2015 il meccanismo dell'inversione contabile si sarebbe applicato anche alle cessioni di beni effettuate nei confronti di ipermercati, supermercati e discount alimentari.

No al licenziamento del lavoratore in prova adibito a mansioni diverse da quelle concordate

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del lavoratore che durante il periodo di prova viene adibito a mansioni diverse da quelle convenute nel contratto.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 10618 del 22 maggio 2015, ha chiarito che ai fini della valutazione dell'esito dell'esperimento rilevano le mansioni espressamente richiamate nel patto di prova inserito nel contratto, rispetto alle quali il datore deve provare il mancato superamento del periodo di sperimentazione del rapporto.