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Imu sui terreni: Decreto Legge |
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È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 24 gennaio 2015, n. 4 "Misure urgenti in materia di esenzione IMU". In particolare, il Decreto Legge prevede per l'anno 2015 l'esenzione IMU per: a) i terreni agricoli, nonché quelli non coltivati, ubicati nei comuni classificati totalmente montani di cui all'elenco dei comuni italiani predisposto dall'ISTAT; b) i terreni agricoli, nonché quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e IAP scritti nella previdenza agricola, ubicati nei comuni classificati parzialmente montani di cui allo stesso elenco ISTAT. L'esenzione si applica anche ai terreni di cui al punto precedente nel caso di concessione degli stessi in comodato o in affitto a coltivatori diretti e IAP iscritti nella previdenza agricola. Per l'anno 2014 l'esenzione è prevista per i terreni:
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Rimodulati i compensi dei CAF: Decreto MEF in G.U. |
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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 23 gennaio 2015, n. 18 il Decreto MEF 29 dicembre 2014 contenente la rimodulazione dei compensi spettanti ai CAF e ai professionisti abilitati per lo svolgimento dell'assistenza fiscale, ai sensi dell'art. 7, D.Lgs. n. 175/2014. In particolare, è stato disposto che i compensi per l'assistenza fiscale sono rimodulati, rispettivamente, per l'assistenza prestata nel 2015, nel 2016 e a decorrere dal 2017, nella misura di:
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Licenziamento: illegittimo ma senza mobbing in caso di assegnazione a nuova mansione poi soppressa |
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In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che non può parlarsi di mobbing in caso di licenziamento del lavoratore assegnato a nuove mansioni, poi soppresse perché improduttive. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 1262 del 23 gennaio 2015, ha precisato che ai fini del riconoscimento del mobbing e, conseguentemente, del risarcimento del danno, non può essere considerato sufficiente che il datore di lavoro abbia destinato il lavoratore a nuove mansioni, non mettendolo poi nelle condizioni di svolgerle, ed abbia poi soppresso la posizione. Nulla osta sull'illegittimità del provvedimento espulsivo, ma per parlare di mobbing manca il carattere persecutorio del comportamento datoriale. |
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Guida alla compilazione dell'OT24 |
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L'INAIL, sul proprio portale, rende noto che nella sezione "Modulistica" del sito dell'Istituto è disponibile la versione aggiornata della Guida alla compilazione dell'OT24. Si ricorda, a riguardo, che:
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Lavoratori domestici: importo dei contributi dovuti per il 2015 |
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L'INPS, con la Circolare n. 12 del 23 gennaio 2015, comunica che sono state rideterminate le fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi dovuti per l'anno 2015 per i lavoratori domestici. Per il rapporto di lavoro a tempo determinato continua ad applicarsi il contributo addizionale. |
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INPS: pubblicati i minimali per l'anno 2015 |
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L'INPS, con la Circolare n. 11 del 23 gennaio 2015, ha comunicato i valori minimi della retribuzione giornaliera e oraria e tutti gli altri valori necessari al calcolo di tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza ed assistenza sociale, valevoli per l'anno 2015. In particolare, il minimale di retribuzione giornaliera, per la generalità dei lavoratori, relativo all'anno 2015, risulta essere pari a 47,68 euro, mentre il minimale orario è pari a 7,15 euro. Nella Circolare in esame vengono poi messi in evidenza anche i valori dei minimali delle Gestioni ex ENPALS ed ex INPDAP. |
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Autoliquidazione 2014/2015: i coefficienti per la rateazione del premio |
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L'INAIL, con la Nota n. 387 del 21 gennaio 2015, ha reso noto il tasso di interesse da applicare in caso di richiesta di pagamento a rate del premio relativo all'Autoliquidazione 2014/2015, che è stato fissato nella misura dell'1,35% dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Di conseguenza, l'Istituto ha fornito i coefficienti da moltiplicare per gli importi della seconda, terza e quarta rata:
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Licenziamento per insubordinazione in caso di aggressione al datore di lavoro |
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In tema di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo senza preavviso nei confronti del dipendente che, durante una lite, aggredisce verbalmente e non solo il datore di lavoro. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 1246 del 23 gennaio 2015, ha chiarito che il recesso del datore è giustificato in quanto la condotta del lavoratore costituisce una grave infrazione alla disciplina e alla diligenza del lavoro con ricorso a vie di fatto, come anche stabilito dalla contrattazione collettiva. |
