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Qualifica di ONLUS e attività consultoriale a pagamento: Risoluzione |
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Con Risoluzione 23 gennaio 2015, n. 10, l' Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità per una ONLUS di mantenere la propria qualifica qualora svolga attività consultoriale a pagamento. In particolare, l'Amministrazione finanziaria ha precisato che, se le cure a pagamento prestate dal consultorio sono necessarie per terminare la terapia in corso e sono equiparabili a quelle istituzionali rimborsate dalla Regione, la fondazione non perde la qualifica di ONLUS. Tali prestazioni aggiuntive non devono però essere prevalenti rispetto alle attività istituzionali e i relativi proventi non devono superare il 66% delle spese complessive dell'organizzazione. |
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Il credito esistente ma non ancora utilizzabile non può essere compensato: Cassazione |
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Con Sentenza 26 gennaio 2015, n. 3367, la Corte di Cassazione ha fornito chiarimenti in merito alla nozione di credito esistente ma non spettante. In particolare, i Giudici hanno stabilito che il contribuente che fa valere un credito esistente ma non ancora utilizzabile nell'immediato è responsabile di indebita compensazione. |
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POS non rispettato: condannati datore e coordinatore della sicurezza |
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Condannati per omicidio colposo il datore di lavoro e il coordinatore della sicurezza del cantiere per l'omessa verifica del rispetto del piano operativo di sicurezza (POS) in cantiere, anche se l'incidente nel quale l'operaio perde la vita è causato da un lavoratore autonomo terzo rispetto all'azienda. La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 3272 pubblicata il 23 gennaio 2015, ha ribadito che le norme antinfortunistiche intendono tutelare non solo i lavoratori dipendenti, ma in generale tutte le persone che si trovano nell'area di cantiere e, nel caso in specie, datore di lavoro e coordinatore della sicurezza sono stati individuati come responsabili per aver mancato ai loro obblighi in materia di prevenzione antinfortunistica. |
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INPGI: retribuzioni convenzionali per i giornalisti operanti all'estero per l'anno 2015 |
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Come noto sulla G.U. n. 17/2015 è stato pubblicato il Decreto 14 gennaio 2015, con il quale il Ministero del Lavoro ha fissato, per l'anno 2015, le retribuzioni convenzionali, differenziate per categoria di appartenenza (operai, impiegati, quadri e dirigenti) e settori di attività, da utilizzare per il calcolo di contributi e imposte dei lavoratori italiani operanti all'estero. L'INPGI, con Circolare n. 2 del 23 gennaio 2015, riepiloga le retribuzioni convenzionali da prendere a riferimento per il calcolo dei contributi dovuti per l'assicurazione obbligatoria a favore dei giornalisti operanti nei Paesi extracomunitari non legati all'Italia da accordi di sicurezza sociale. Tali retribuzioni si applicano non soltanto ai giornalisti italiani, ma anche ai giornalisti cittadini degli altri Stati UE ed ai giornalisti extracomunitari, titolari di un regolare contratto di lavoro in Italia, inviati dal proprio datore in un Paese extracomunitario. |
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Contributo addizionale CIG: nuova modalità di richiesta e pagamento da parte INPS |
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Con il Messaggio n. 591 del 26 gennaio 2015, l'INPS interviene sulle modalità di comunicazione e richiesta di pagamento da parte dell'Istituto in merito al contributo addizionale dovuto dalle aziende in caso di attivazione di CIG a pagamento diretto. In particolare, l'INPS precisa che ".(..) è stato realizzato un nuovo flusso procedurale concernente il contributo addizionale relativo a pagamenti diretti CIG il cui rilascio è previsto a breve e verrà comunicato con messaggio contenente le nuove istruzioni operative". L'Istituto rende noto che le principali novità consistono nell'invio massivo mensile delle notifiche di pagamento per i soli aggregati (somma dei contributi per sede e matricola), che raggiungonoo l'importo soglia stabilito che verrà indicato nel suddetto messaggio. |
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Non sussiste mobbing in caso della mancata disponibilità allo svolgimento di compiti accessori |
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Secondo la Corte di Cassazione non sussiste mobbing, qualora il dipendente non sia disponibile a svolgere compiti accessori, dal momento che la struttura di piccole dimensione ha un organico limitato e tenuto a rispondere a diverse incombenze. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 1258 del 23 gennaio 2015, ha precisato che la responsabilità del datore di lavoro deve escludersi vista la condotta non collaborativa del lavoratore; inoltre, ai fini della configurabilità del mobbing sul lavoro, va provata la ricorrenza di una pluralità di condotte sorrette da un intento persecutorio dei confronti del lavoratore. |
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INPGI: autorizzate in via provvisoria le agevolazioni per le assunzioni nel 2015 |
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L'INPGI, nella Circolare n. 3 del 23 gennaio 2015, in merito alle misure di promozione dell'occupazione giornalistica a carico del Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all'editoria e in attesa del DPCM che definisca la ripartizione dello stanziamento per l'anno 2015, comunica che continuerà ad autorizzare le agevolazioni contributive per l'assunzione di giornalisti (professionisti, pubblicisti e praticanti) "in possesso di specifiche competenze professionali nel campo dei nuovi media", alle condizioni e con le modalità indicate nella citata circolare INPGI n. 9/2014. Le aziende saranno autorizzate in via provvisoria all'applicazione delle agevolazioni contributive per le assunzioni avvenute nel 2015 e a loro scelta potranno:
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Domande di proroghe CIGS per cessazione di attività: autorizzate solo se iniziate entro il 31/12/2014 |
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Al fine di consentire il completamento, nel corso dell'anno 2015, dei piani di gestione degli esuberi di personale relativi all'anno 2014, la Legge di Stabilità 2015 prevede un ulteriore finanziamento delle proroghe a 24 mesi dei programmi di crisi per cessazione di attività. Al riguardo il Ministero del Lavoro, nella Circolare n. 1 del 22 gennaio 2015, chiarisce che la procedura istruttoria delle relative domande di trattamento di CIGS riguarderà solo le istanze relative alle proroghe che abbiano avuto inizio entro e non oltre il 31 dicembre 2014. Le eventuali istanze riferite a programmi di proroghe, decorrenti dal 1° gennaio 2015, di crisi aziendale per cessazione di attività non potranno essere prese in esame. |
