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Approvazione del modello per la prestazione della garanzia ai fini del rimborso del credito IVA |
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Con Provvedimento 30 dicembre 2014, l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato il modello per la prestazione della garanzia in titoli di Stato o garantiti dallo Stato ai sensi del comma 5, articolo 38-bis, D.P.R. n. 633/1972, recentemente modificato dal Decreto Semplificazioni (D.Lgs. n. 175/2014). Si ricorda che la garanzia finalizzata al rimborso del credito IVA può essere fornita mediante:
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Decreto ingiuntivo: registro fisso |
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Con Risoluzione 31 dicembre 2014, n. 119 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che ai fini dell'imposta di registro, al decreto ingiuntivo che condanna sia il debitore principale che il fideiussore al pagamento di somme derivanti da un finanziamento soggetto a IVA, va applicata l'imposta di registro in misura fissa. La stessa Agenzia ha precisato che la condanna al pagamento della somme dovute va sempre tenuta separata dai rapporti sottostanti enunciati nel provvedimento del giudice. Ne deriva che "fermo restando la tassazione con imposta fissa di registro del decreto ingiuntivo . l'enunciazione nell'atto del rapporto fideiussorio può assumere rilevo, ai fini dell'imposta di registro, qualora lo stesso non sia stato a suo tempo assoggettato a registrazione". |
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UnilavCong: da oggi in vigore il nuovo modello |
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Come previsto dal Decreto n. 85/2014, relativo all'aggiornamento del sistema delle comunicazioni obbligatorie, entra in vigore da oggi, mercoledì 7 gennaio 2015, il nuovo modello "UnilavCong", necessario per comunicare le assunzioni congiunte in ambito agricolo, introdotte dal DL n. 76/2013. Il modello contiene la nuova sezione "Altri datori di lavoro" relativa alle informazioni riguardanti i datori di lavoro, diversi dal comunicante, interessati dall'assunzione congiunta. La comunicazione va eseguita con l'applicazione web "Unilav-Congiunto", reperibile nella sezione "Adempimenti" del portale www.cliclavoro.gov.it. |
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Licenziamento: l'assoluzione penale non inficia la legittimità del procedimento disciplinare |
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In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che l'assoluzione dal reato penale nei confronti del dipendente non comporta in via automatica l'illegittimità del licenziamento per giusta causa, fondato sulla commissione della supposta fattispecie delittuosa. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 13 del 5 gennaio 2015, ha precisato che ai fini della risoluzione del rapporto di lavoro, benché non sussista la rilevanza penale del fatto commesso dal lavoratore, il solo fatto che lo stesso sia commesso richiede una separata valutazione sulla base del regolamento disciplinare applicato al rapporto di lavoro. |
