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06/03/2015 - Credito d'imposta per i redditi prodotti all'estero

Credito d'imposta per i redditi prodotti all'estero

Con Circolare 5 marzo 2015, n. 9, l'Agenzia delle Entrate ha fornito una serie di chiarimenti sulla disciplina del credito d'imposta per i redditi prodotti all'estero (disposizioni contenute nell'articolo 165 TUIR).

In particolare, l'Amministrazione finanziaria ha fornito indicazioni in merito a:

  • natura dell'istituto e presupposti della sua applicabilità;
  • determinazione del credito d'imposta;
  • limitazione della detrazione per singolo stato;
  • parziale concorso del reddito estero alla formazione del reddito complessivo e misura del credito;
  • riliquidazione delle imposte estere a seguito dell'accertamento di un maggior reddito;
  • credito d'imposta e stabili organizzazioni.
Nel documento di prassi sono contenute anche disposizioni specifiche per le imprese sul credito d'imposta per redditi prodotti all'estero.

 

Illegittima l'IVA ridotta sugli e-book: Corte di Giustizia UE

Con Comunicato stampa 5 marzo 2015, n. 30, la Corte di Giustizia UE ha sancito l'illegittimità dell'applicazione dell'aliquota IVA ridotta sugli e-book.

In particolare, nelle Cause C-497/13 e C-502/13, rispettivamente contro la Francia ed il Lussemburgo, i Giudici hanno stabilito che la fornitura di libri elettronici, essendo qualificata come una prestazione di servizi, deve essere tassata con aliquota ordinaria. I due Paesi sopracitati, applicando rispettivamente l'aliquota ridotta del 5,5% e del 3% sulla vendita di libri elettronici, hanno, quindi, violato le disposizioni di cui all'art. 98, par. 2, Direttiva IVA 2006/112/CE.

Tale questione si rifletterà inevitabilmente anche sull'Italia, la quale, di recente, ha disposto l'applicabilità dell'IVA ridotta al 4% sugli e-book, equiparando tali pubblicazioni ai libri in formato cartaceo (art. 1, comma 667, L. n. 190/2014).

 

No al licenziamento del centralinista per riorganizzazione aziendale

In tema di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del provvedimento espulsivo per riorganizzazione aziendale nei confronti del centralinista, in quanto dopo l'estinzione del rapporto vengono assunti dalla società impiegati in amministrazione; pertanto, il lavoratore avrebbe dovuto essere inquadrato come impiegato.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 4460 del 5 marzo 2015, ha chiarito che, in caso di licenziamento per ragioni relative all'attività produttiva, grava sul datore di lavoro l'onere probatorio in merito alla concreta esistenza di tali ragioni e all'impossibilità di utilizzo del lavoratore in altre mansioni compatibili con la qualifica.

 

"Fondo Conoscenza": finanziamento dei piani formativi

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con il Decreto direttoriale n. 54 del 2 marzo 2015, pubblicato sul sito www.lavoro.gov.it,

  • autorizza il Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua dei dirigenti, dei quadri, dei ricercatori e dei dipendenti delle imprese del comparto commercio-turismo-servizi della piccola e media impresa "Fondo Conoscenza",
  • a finanziare, in tutto o in parte, piani formativi aziendali, territoriali, settoriali o individuali concordati tra le parti sociali, nonché eventuali ulteriori iniziative propedeutiche e comunque direttamente connesse a detti piani.

 

Domanda di ASPI: possibile la trasformazione in indennità di mobilità/disoccupazione per l'edilizia

L'INPS, con Messaggio n. 1644 del 5 marzo 2015, fornisce chiarimenti in merito ai casi in cui il lavoratore (o l'intermediario) erroneamente presenti domanda (telematica) di ASPI, trattandosi invece di lavoratore destinatario dell'indennità di mobilità o dei trattamenti speciali di disoccupazione per l'edilizia.

Al riguardo l'Istituto chiarisce come la domanda di indennità ASPI possa essere ritenuta utile ai fini della concessione:

  • dell'indennità di mobilità solo se l'esplicita richiesta di conversione in domanda di indennità di mobilità ordinaria viene inviata entro i termini decadenziali previsti per tale indennità;
  • del trattamento speciale di disoccupazione per l'edilizia solo se l'esplicita richiesta di conversione sia entro il termine dei 24 mesi dalla data di licenziamento.

Sconto edili anno 2014: resa nota in Gazzetta Ufficiale la pubblicazione del Decreto

Con il Comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzo 2015, il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha reso noto di aver pubblicato sul proprio sito istituzionale, in data 16 febbraio 2015, il Decreto direttoriale n. 59/2015 relativo allo sconto edili per l'anno 2014.

Nello specifico, si ricorda che sia sulla contribuzione previdenziale che su quella assistenziale, il citato Decreto direttoriale prevede uno sconto per le aziende del settore edile, pari all'11,50% per l'anno 2014.