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Parametri per la determinazione del reddito da allevamento di animali: Decreto in G.U. |
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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 7 gennaio 2015, n. 4 il Decreto MEF 18 dicembre 2014 con il quale sono stati definiti i parametri da applicare per la determinazione del reddito derivante dall'allevamento di animali per il biennio 2014-2015. In particolare, si segnala che il presente Decreto ha confermato i valori fissati con il precedente Decreto 20 aprile 2006. |
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Integrata la disciplina operativa della Sabatini bis: Circolare |
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Con Circolare 24 dicembre 2014, n. 71299 il Ministero dello Sviluppo economico ha adeguato le disposizioni operative che regolano la concessione dei finanziamenti per l'acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte di piccole e medie imprese (c.d. "Sabatini bis") alle nuove disposizioni introdotte dai regolamenti comunitari di esenzione (UE) n. 651/2014 (nuovo GBER) e n. 702/2014 (settori agricolo e forestale e zone rurali), entrati in vigore il 1° gennaio 2015. A tal fine è stata modificata e integrata la Circolare 10 febbraio 2014, n. 4567, disciplinante l'agevolazione in commento; tra le novità inserite si segnala la possibilità, per le imprese estere con sede in uno Stato Membro che non hanno una sede operativa in Italia, di presentare la domanda di agevolazione. In tal caso, in sede di trasmissione della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante l'avvenuta ultimazione dell'investimento, l'impresa estera dovrà attestare l'avvenuta attivazione all'interno del territorio nazionale della sede operativa presso la quale ha realizzato l'investimento e la conseguente iscrizione al Registro delle imprese di riferimento. |
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Licenziamento: legittimo il provvedimento in caso di diffusione di dati aziendali protetti |
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In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che deve considerarsi legittimo il provvedimento espulsivo nei confronti del lavoratore che diffonde dati aziendali protetti, oggetto di elaborazione da parte dell'azienda e forniti a pagamento alla generalità dei clienti. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 57 dell'8 gennaio 2015, ha precisato che ai fini del provvedimento espulsivo sono considerati confidenziali e riservati anche i file che risultano acquistabili. |
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Vincolo di subordinazione per l'addetto al call center in caso di orario fisso |
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Secondo la Corte di Cassazione la prestazione lavorativa svolta dall'addetto al call center, che osserva un orario fisso di lavoro per cinque giorni a settimana dietro percezione di una retribuzione mensile, costituisce un rapporto di natura subordinata. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 66 dell'8 gennaio 2015, ha riformato la decisione del giudice di merito che, erroneamente, non ha considerato la testimonianza del legale rappresentante della società circa le modalità di svolgimento dell'attività dell'addetto al call center, che dimostra la natura vincolante del rapporto. |
