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11/01/2015 - Nuovo codice tributo per la regolarizzazione relativa ai giochi: Risoluzione Agenzia delle Entrate

Nuovo codice tributo per la regolarizzazione relativa ai giochi: Risoluzione Agenzia delle Entrate

Con Risoluzione 9 gennaio 2015, n. 1, l'Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per il versamento, tramite Mod. F24 Accise, dell'acconto per la regolarizzazione relativa alla posizione dei soggetti che offrono scommesse con vincite in denaro in Italia senza essere collegati al totalizzatore nazionale (art. 1, comma 643, L. n. 190/2014).

In particolare, è previsto che si proceda:

  • all'invio, entro il 31 gennaio 2015, all'Agenzia delle Dogane di una dichiarazione di impegno alla regolarizzazione fiscale;
  • al versamento di euro 10.000,00 mediante Mod. F24 con il con il nuovo codice tributo "5381" denominato "Versamento dovuto ai sensi dell'art. 1, comma 643, lett. a), della legge23/12/2014, n. 190".

 

In arrivo il Decreto attuativo relativo allo split payment: Comunicato stampa

Con Comunicato stampa 9 gennaio 2015, n. 9, il Ministero dell'Economia e delle finanze ha reso noto che è in corso di approvazione il Decreto di attuazione delle nuove disposizioni in materia di split payment. Nello schema di Decreto viene precisato, tra l'altro, che:

  • il nuovo meccanismo si applica alle operazioni fatturate a partire dal 1° gennaio 2015, per le quali l'esigibilità dell'imposta si verifichi successivamente a tale data;
  • per le operazioni soggette allo split payment, l'imposta diventa esigibile al momento del pagamento della fattura ovvero, su opzione dell'amministrazione acquirente, al momento della ricezione della fattura.

 

Licenziamento: legittimo se il lavoratore svolge attività sportive che arrecano danno alla sua salute

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che deve considerarsi legittimo il provvedimento espulsivo comminato al lavoratore che continui a svolgere un'attività sportiva che metta a rischio la sua salute.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 144 del 9 gennaio 2015, ha precisato che la condotta del prestatore, che comporti un continuo rischio per la propria salute, deve considerarsi motivo legittimo per giustificare il provvedimento espulsivo dello stesso. Nel particolare tale condotta comporterà il venir meno del rapporto fiduciario con l'azienda.

Credito d'imposta per l'assunzione di personale altamente qualificato: precisazioni ministeriali

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con la Circolare n. 828 del 9 gennaio 2015, fornisce chiarimenti sul corretto utilizzo del credito d'imposta per l'assunzione a tempo indeterminato di personale altamente qualificato (art. 24 DL n. 83/2012 e DM 23/10/2013).

In particolare il Ministero precisa che, tra i motivi di revoca del credito d'imposta, rientrano:

  • il mancato incremento dell'occupazione complessiva (dipendenti a tempo indeterminato) nei due/tre anni successivi a quello in cui è stata effettuata l'assunzione "agevolata";
  • la mancata conservazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato con il personale altamente qualificato per il quale si fruisce dell'agevolazione.