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11/02/2015 - Tracciato unificato per comunicazioni dei rapporti finanziari

Tracciato unificato per comunicazioni dei rapporti finanziari

Con Provvedimento 10 febbraio 2015, l'Agenzia delle Entrate introduce un nuovo tracciato unificato che verrà utilizzato dagli operatori finanziari, a decorrere dal 1° gennaio 2016, per le comunicazioni mensili ed annuali delle informazioni finanziarie e dei dati contabili.

In particolare, le novità sono le seguenti:

  • la trasmissione delle informazioni avverrà esclusivamente tramite l'infrastruttura telematica SID;
  • la scadenza a regime è fissata al 15 febbraio dell'anno successivo a quello cui si riferiscono i dati; per quanto riguarda le informazioni annuali relative al 2013 dovranno essere trasmesse entro il 28 febbraio 2015 e quelle relative al 2014 entro il 29 maggio 2015.

 

Regime contributivo agevolato per commercianti ed artigiani: Circolare INPS

Con Circolare 10 febbraio 2015, n. 29, l'INPS ha fornito precisazioni in merito al nuovo regime agevolato contributivo introdotto dall'art. 1, commi da 76 ad 83, Legge 23 dicembre 2014, n. 190 previsto per i contribuenti che applicano il c.d. regime forfetario.

Il regime agevolato consente ai contribuenti iscritti alla gestione previdenziale degli artigiani e commercianti di non applicare il contributo sul reddito minimale (nel 2015, pari ad euro 15.548).

In particolare, è stato chiarito che è possibile:

  • aderire al regime agevolato presentando istanza entro il 28 febbraio per l'anno 2015;
  • revocare successivamente l'adesione entro il 31 dicembre per avere rispristinato il regime contributivo ordinario a decorrere dal 1° gennaio dell'anno seguente.

Si ricorda che in presenza del regime contributivo agevolato, qualora il reddito effettivo dichiarato dal lavoratore sia inferiore al minimale, si avrà:

  • il vantaggio di versare contributi inferiori;
  • lo svantaggio di un accredito contributivo ridotto ai fini pensionistici.

 

RSU: le tre ore di assemblea non sono moltiplicabili per ogni sigla sindacale

In materia di diritti e libertà sindacali, la Corte di Cassazione ha sancito che le tre ore di assemblea riservate alle RSU in base all'articolo 4 dell'Accordo interconfederale 20 dicembre1993, quale parte delle ore garantite dall'articolo 20 della Legge n. 300 a ciascun lavoratore, sono da intendersi riferite al complesso delle sigle sindacali presenti in azienda, e non alla singola rappresentanza sindacale.

I giudici della Corte Suprema, con la Sentenza n. 2548 pubblicata il 10 febbraio 2015, hanno giudicato "non antisindacale" la condotta del datore di lavoro che si era rifiutato di concedere l'assemblea retribuita richiesta dall'OO.SS., motivando tale decisione sulla base del fatto che, se la disposizione fosse letta nel senso di concedere ad ogni sigla sindacale tre ore di assemblea retribuita, si potrebbero avere pesanti conseguenze sull'attività produttiva, in quanto si potrebbero avere continue assemblee dei lavoratori.

 

Certificati medici senza informazioni sulla salute: indicazioni del Garante per la privacy

Il Garante per la protezione dei dati personali, con la Newsletter n. 398 del 9 febbraio 2015, è intervenuto per precisare che

  • i certificati rilasciati ai pazienti o ai loro accompagnatori per attestare la presenza in ospedale e giustificare, ad esempio, l'assenza dal lavoro,
  • non devono contenere le indicazioni relative alla struttura presso la quale è stata erogata la prestazione, il timbro con la specializzazione del sanitario, o comunque informazioni che possano far risalire allo stato di salute.

Deve, pertanto, essere rilasciata un'attestazione generica.

 

Licenziato il dipendente per la condotta violenta extralavorativa che danneggia il datore

In materia di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito la legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del lavoratore che ha picchiato la moglie socia dell'azienda, in quanto tale condotta violenta extralavorativa danneggia comunque il datore di lavoro perché le scenate avvengono davanti ai clienti.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 2550 del 10 febbraio 2015, ha precisato che il comportamento del dipendente giustifica il recesso del datore, dal momento che il rapporto fiduciario tra le parti è irrimediabilmente compromesso. Infatti, il lavoratore deve astenersi da ogni condotta che per le possibili conseguenze risulti in contrasto con i doveri connessi al suo inserimento nella struttura e nell'organizzazione dell'impresa.

 

Istituiti i nuovi codici tributo per le compensazioni in F24

L'Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 13/E del 10 febbraio 2015, ha istituito i nuovi codici tributo per compensare, nel Mod. F24, le somme restituite ai percipenti a seguito di conguaglio di assistenza fiscale (Mod. 730), nonché le eccedenze di ritenute e di imposte sostitutive e le restituzioni effettuate in sede di conguaglio di fine anno e di fine rapporto.

Si ricorda che l'obbligo di utilizzo in compensazione tramite Mod. F24 dei predetti importi (crediti derivanti da Mod. 730 rimborsati e eccedenze di ritenute/imposte sostitutive) è stato introdotto dall'art. 15 , comma 1, lettere a) e b) del D.Lgs n. 175/2014 (c.d. Decreto Semplificazioni fiscali).

 

Licenziamento del dirigente: illegittimo se non garantisce il diritto di difesa

In materia di licenziamento del dirigente, la Corte di Cassazione ha chiarito che deve considerarsi illegittimo il provvedimento espulsivo comminato al lavoratore con qualifica di dirigente, qualora lo stesso risulti formulato in assenza della contestazione dell'addebito.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 2553 del 10 febbraio 2015, ha precisato che, ferma restando la particolare posizione del dirigente rispetto agli altri profili lavorativi, non può evitarsi di procedere alla contestazione dell'addebito in caso di licenziamento, pena la nullità dello stesso con i relativi effetti retributivi e contributivi.

Lavoratori dello spettacolo/sport: da gennaio 2015 esposizione in F24 nella sezione INPS

L'INPS, nella Circolare n. 28 del 10 febbraio 2015, fornisce le istruzioni relative all'esposizione in F24 della contribuzione IVS dovuta per i soggetti iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo e al Fondo pensioni sportivi professionisti, a seguito delle nuove modalità di presentazione delle dichiarazioni contributive nell'ambito della sezione del flusso UniEmens, dedicata alle aziende con dipendenti.

In particolare l'Istituto fa presente che, a partire dal periodo di competenza gennaio 2015 (scadenza ordinaria del pagamento 16/2/2015), i datori di lavoro tenuti al versamento della contribuzione per invalidità, vecchiaia e superstiti (IVS) e delle contribuzioni minori relative ai soggetti iscritti al FPLS e FPSP, anche laddove operino in qualità di committenti, devono utilizzare:

  • la "Sezione INPS" dell'F24,
  • la causale contributo "DM10" (versamento di contributi correnti).