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Osservatorio sulle partite IVA aggiornato al mese di gennaio 2015 |
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Con Comunicato stampa 10 marzo 2015, n. 53, sono stati pubblicati sul sito del Dipartimento delle Finanze i dati relativi all'Osservatorio sulle partite IVA aggiornati al mese di gennaio. In particolare, a gennaio 2015 sono state aperte 56.717 partite IVA, il 29,7% in meno rispetto allo scorso anno, dato in controtendenza rispetto ai mesi di novembre e dicembre 2014 nei quali si erano verificati aumenti significativi. La diminuzione del numero di partite IVA nel mese di gennaio è stata probabilmente influenzata dal fatto che diversi soggetti hanno anticipato l'apertura della partita IVA entro la fine del 2014 ritenendo il regime allora in vigore (contribuenti minimi) più vantaggioso rispetto al nuovo regime forfettario in vigore dal 1° gennaio 2015. Tuttavia con l'entrata in vigore del decreto "Milleproroghe" è consentito per tutto il 2015 l'adesione al vecchio regime fiscale per i soggetti che hanno i requisiti. |
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Criteri stringenti per la determinazione della percentuale di ricarico: Cassazione |
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Con Sentenza 4 marzo 2015, n. 4312, la Corte di Cassazione ha chiarito, in tema di accertamento induttivo, che è illegittima la presunzione di ricavi, maggiori di quelli denunciati, fondata sul raffronto tra i prezzi di acquisto e di rivendita operato solo su alcuni articoli, anziché su un inventario generale delle merci. Secondo la Suprema Corte, inoltre, la determinazione della percentuale di ricarico effettiva sul prezzo della merce venduta deve avvenire adottando un criterio che sia coerente con la natura e le caratteristiche dei beni, applicato ad un campione scelto in modo appropriato e fondato su una media aritmetica o ponderata, a seconda della composizione del campione stesso. |
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INAIL: i minimali per l'anno 2015 |
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L'INAIL, con la Circolare n. 38 del 10 marzo 2015, rende noti i limiti minimi di retribuzione imponibile giornaliera per il calcolo dei premi assicurativi relativamente all'anno 2015. In particolare, in riferimento all'anno 2015, il minimale giornaliero per la generalità delle retribuzioni effettive, viene riportato in allegato alla circolare in esame, a seconda della tipologia di dipendente e di settore di appartenenza: tali minimi sono stati adeguati, ove inferiori, a 47,68 euro. |
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Fondo di solidarietà imprese assicuratrici: i chiarimenti dell'INPS |
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L'INPS, nella Circolare n. 56 del 10 marzo 2015 riepiloga la normativa dettata dal Decreto n. 78459 del 17 gennaio 2014, relativo al Fondo intersettoriale di solidarietà per il sostegno del reddito, dell'occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale dipendente dalle imprese assicuratrici e delle società di assistenza. In relazione al finanziamento del predetto Fondo l'Istituto indica le modalità di compilazione del flusso UNIEMENS, precisando, in merito all'esposizione del contributo ordinario (0,30% dell'imponibile previdenziale) che a decorrere dal mese di marzo 2015 (a differenza del passato), lo stesso non dovrà più essere esposto con separato codice contributivo, ma sarà calcolato nell'aliquota complessiva applicata sulle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali di tutti i lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato, con esclusione dei dirigenti. |
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Licenziamento: illegittimo quello del disabile se non si prova l'impossibilità di repechage |
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In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che deve considerarsi illegittimo il provvedimento espulsivo comminato al lavoratore che, diventato disabile, non venga adibito ad eventuali mansioni equivalenti e compatibili con la sua qualifica. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 4757 del 10 marzo 2015, ha precisato che ai fini del licenziamento del lavoratore diventato disabile, risulta necessario che l'azienda provi l'inidoneità fisica al lavoro e l'impossibilità di ricollocazione del dipendente. In assenza di specifica prova il provvedimento espulsivo dovrà sempre considerarsi illegittimo. |
