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Split payment: istituiti i codici tributo per il versamento IVA degli enti pubblici |
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Con Risoluzione 12 febbraio 2015, n. 15, l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo necessari per il pagamento dell'IVA dovuta da parte degli enti pubblici a seguito di scissione dei pagamenti (split payment). In particolare, per il versamento dell'imposta, mediante modello "F24 Enti pubblici", sono istituiti i seguenti codice tributo:
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Istruzioni operative per il nuovo regime agevolato contributivo: Messaggio INPS |
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Con Messaggio 11 febbraio 2015, n. 1035, l'INPS ha fornito chiarimenti in merito alle modalità operative per la gestione del nuovo regime agevolato contributivo per artigiani e commercianti forfetari (art. 1, commi 77 - 84, L. n. 190/2014). La richiesta di adesione può avvenire tramite il modulo presente nel cassetto previdenziale, o tramite domanda cartacea. Inoltre, è stato precisato che non è possibile cumulare il nuovo regime agevolato dei forfetari con la riduzione per ultra65enni. Infatti, nel caso in cui un soggetto ultra65enne, già beneficiario dello sconto al 50% dei contributi in quanto pensionato, faccia richiesta di adesione al regime agevolato contributivo, l'INPS provvederà in automatico a:
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Invio telematico CU 2015: i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate |
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Con un Comunicato stampa del 12 febbraio 2015, l'Agenzia delle Entrate fornisce indicazioni in merito alla presentazione telematica delle Certificazioni Uniche relative al periodo d'imposta 2014. In particolare, l'Agenzia chiarisce che:
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INPS: riordino dei servizi ex ENPALS |
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L'INPS, con il Messaggio n. 1095 del 12 febbraio 2015, rende noto che i servizi esposti sul Portale Istituzionale per Imprese, Consulenti e Professionisti del settore Sport e Spettacolo verranno ridefiniti e riorganizzati nell'ambito dei "Servizi per le Aziende e Consulenti" della sezione "Servizi On Line" presente sul sito www.inps.it. Più precisamente, dal 27 febbraio 2015 per l'accesso ai suddetti servizi
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I permessi per gravi motivi familiari vanno giustificati |
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La Sentenza n. 2803 del 12 febbraio 2015 della Corte di Cassazione pone l'attenzione sui permessi di cui all'articolo 4 della Legge n. 53/2000, affermando che solo il permesso per lutto di un familiare dà diritto ad un congedo che il datore di lavoro, di fatto, non può negare, mentre la fruizione del congedo per "gravi e documentati motivi familiari" non può essere lasciata al mero arbitrio del lavoratore che, pertanto, deve avere l'autorizzazione del datore di lavoro per poterne fruire. La Suprema Corte, in forza a tale principio, ha respinto il ricorso del lavoratore che periodicamente si assentava dal lavoro con la scusa di "gravi motivi": solo in un caso è stato provato il lutto di un familiare, mentre negli altri casi non aveva consentito al datore di lavoro di verificare "l'effettiva sussistenza delle giustificazioni", arrogandosi di fatto il diritto a decidere quando assentarsi dal lavoro senza preventiva autorizzazione del datore. Così, la Corte ha legittimato il licenziamento operato dall'azienda che ha considerato tali "congedi" quali assenze ingiustificate. |
