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24/03/2014 - Rideterminazione crediti d'imposta: in G.U. il Decreto attuativo

Rideterminazione crediti d'imposta: in G.U. il Decreto attuativo

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 21 marzo 2014, n. 67 il D.P.C.M. 20 febbraio 2014, attuativo dell'art. 1, comma 577, Legge n. 147/2013 (c.d. Legge di Stabilità 2014), il quale prevede la rideterminazione di molteplici crediti d'imposta.

In particolare, tra le misure del sopracitato Decreto si segnala che è stata stabilita la riduzione nella misura massima del 15%, a decorrere dal 1° gennaio 2014, dei seguenti crediti d'imposta:

  • credito d'imposta per gli esercenti sale cinematografiche (art. 20, comma 1, D.Lgs. n. 60/1999);
  • credito d'imposta in favore dei gestori di reti di teleriscaldamento (art. 2, comma 12, L. n. 203/2008);
  • credito d'imposta per l'agevolazione delle nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo (art. 13, L. n. 388/2000);
  • riduzioni delle aliquote di accisa su gasolio, benzina e gas naturale impiegati come carburanti per il servizio pubblico da banchina per il trasporto di persone (punto 12 della Tabella A allegata al D.Lgs. n. 504/1995);
  • credito d'imposta per l'acquisto di veicoli alimentati a metano o GPL o a trazione elettrica o per l'installazione di impianti di alimentazione a metano e GPL (art. 1, D.L. n. 324/1997).

Sono, invece, rinviati al 2015 i tagli per i crediti d'imposta per agevolazione sul gasolio per autotrazione degli autotrasportatori (art. 2, comma 58, D.Lgs. n. 262/2006; art. 23, comma 50-quater, D.L. n. 98/2011) e i crediti d'imposta per l'erogazione di borse di studio a studenti universitari (art. 1, commi da 285 a 287, L. n. 228/2012).

Bonus prima casa e residenza: Ordinanza Cassazione

Con Ordinanza 27 febbraio 2014 n. 4662, la Corte di Cassazione ha ribadito che il beneficio delle agevolazioni fiscali "prima casa" è subordinato all'ottenimento del certificato di trasferimento di residenza nel luogo dove è ubicato l'immobile; non è infatti sufficiente che il contribuente dimostri di aver sottoscritto i contratti per le utenze (luce, acqua ecc.).

Non può esistere, in buona sostanza per la Corte, una divergenza tra "bonus prima casa" e trasferimento residenza in quanto tale agevolazione poggia la sua ragion d'essere in una chiara funzione antielusiva, per la considerazione che un beneficio fiscale deve essere ancorato a un dato certo, certificativo della situazione di fatto enunciata nell'atto di acquisto e sul quale vige un principio di stretta interpretazione che impone una rigorosa applicazione dell'istituto.

Pertanto in base alla disciplina introdotta dall'art. 2, D.L. n. 12/1985, il contribuente che vuole beneficiare di tale agevolazione dovrà assicurarsi che il requisito della residenza venga soddisfatto entro un termine ragionevole di un anno (oggi 18 mesi).

L'addebito disciplinare va contestato tempestivamente al lavoratore

In tema di licenziamento disciplinare, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del recesso del datore di lavoro, che ha effettuato la contestazione dell'addebito al lavoratore con un ritardo di nove mesi, a nulla rilevando il fatto che tale ritardo sia stato determinato dalla complessità dell'organizzazione aziendale.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 6715 del 21 marzo 2014, ha chiarito che, nel rispetto del principio di tempestività ed in osservanza delle regole di buona fede e correttezza, non appena il fatto illecito appaia ragionevolmente sussistente va portato a conoscenza del lavoratore ed il datore di lavoro non può procrastinare le contestazioni fino al momento in cui ritiene di averne assoluta certezza.

Lavoratori extra UE: in Gazzetta il D.Lgs sul permesso unico di soggiorno

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 68 del 22 marzo 2014 il D.Lgs n. 40 del 4 marzo 2014, recante disposizioni in materia di permesso di soggiorno per lavoratori non cittadini dell'Unione Europea.

In particolare, il D.Lgs in esame recepisce la Direttiva 2011/98/UE che prevede una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico, che consente ai cittadini extra UE di soggiornare in uno stato membro dell'Unione, nonché lavorare e godere di un insieme comune di diritti.