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24/07/2014 - Studi di settore e perdite su crediti: Question time

Studi di settore e perdite su crediti: Question time

Durante il Question time avvenuto il 23 luglio 2014 in Commissione Finanze, il MEF ha fornito chiarimenti sulla gestione delle perdite su crediti in sede di compilazione degli studi di settore.

In particolare il Ministero, riprendendo quanto già precisato con Circolare n. 23/2013, ha chiarito che un valore elevato della componente "perdite su crediti" non può essere considerato sintomatico di una situazione di non corretta indicazione dei dati previsti dai modelli degli studi di settore.

In presenza di un'eventuale segnalazione di non normalità del dato dichiarato il contribuente potrà:

  • rimodulare il valore degli oneri diversi di gestione, depurandolo dei valori riferibili alle perdite su crediti;
  • segnalare tale operazione nell'apposito riquadro "note aggiuntive" di GERICO.
La sopra descritta procedura consente di sterilizzare gli effetti delle perdite su crediti sull'indicatore in oggetto.

 

Cede l'immobile al ex-coniuge e non trasferisce la residenza: niente beneficio prima casa

Con Ordinanza 14 luglio 2014, n. 16082, la Corte di Cassazione ha precisato che il coniuge che non trasferisce la residenza nei termini, a seguito della cessione all'ex coniuge della sua quota di immobile, come da accordi presi in sede di separazione, perde il diritto a godere dell'agevolazione prima casa.

In particolare, è stato chiarito che "i benefici fiscali spettano alla sola condizione che, entro il termine di decadenza di diciotto mesi dall'atto, il contribuente stabilisca, nel Comune dov'è ubicato l'immobile, la propria residenza".

Secondo i giudici, alla cessione dell'immobile al coniuge separato non può essere riconosciuta rilevanza di forza maggiore, tale da giustificare il mancato rispetto delle condizioni previste normativamente.

 

Expo 2015: definite le procedure d'ingresso dei lavoratori stranieri

Con la Circolare congiunta del Ministero dell'Interno e del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali n. 4509 del 21 luglio 2014 sono state fornite le istruzioni operative e procedurali al fine di consentire l'ingresso di lavoratori stranieri che si occupano della costruzione, dell'allestimento e del successivo smantellamento dei padiglioni di Expo 2015.

In particolare, viene chiarito che l'ingresso sarà consentito ai lavoratori stranieri

  • per la costruzione e l'allestimento fino al 31 marzo 2015;
  • per il successivo smantellamento da dicembre 2015 fino al completo esaurimento dell'attività di smantellamento e, comunque, non oltre il 30 giugno 2016.
Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili le procedure per l'invio delle domande e le modalità per ottenere i permessi di soggiorno.

 

Donne residenti in aree svantaggiate: dal 1° luglio stop ai benefici all'assunzione

L'INPS, nel Messaggio n. 6235 del 23 luglio 2014, comunica che a decorrere dal 1° luglio 2014 non è più possibile riconoscere i benefici previsti per l'assunzione di donne di qualsiasi età residente in aree svantaggiate prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

Infatti, le regioni destinatarie di tali finanziamenti sono state individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale definita con Decisione C(2007)5618 def. Corrigendum per il periodo 2007-2013, successivamente prorogato fino al 30 giugno 2014. L'Istituto spiega che nel frattempo non è intervenuto il rinnovo della Carta, pertanto, le domande di sgravio riferite a tali tipologie di lavoratrici (modello on-line "92-2012") verranno rigettate.

Omissione contributiva: l'accordo con l'ente riscossore prima della richiesta dell'Inps esclude la punibilità

In materia di omissione contributiva, la Corte di Cassazione ha chiarito che qualora l'imprenditore provveda alla richiesta di rateazione derivante dall'omissione contributiva prima delle verifiche da parte dell'INPS, tale atteggiamento farà venire meno il dolo e conseguentemente la sanzionabilità del comportamento omissivo.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 32598 del 23 luglio 2014, ha precisato che la rateazione come strumento concesso ai contribuenti in difficoltà comportando la sostituzione del debito contiene al suo interno un effetto novativo dell'obbligazione che fa venire meno la precedente conseguentemente l'eventuale punibilità della stessa.