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Dichiarazione IMU TASI ENC 2012 e 2013: il MEF risponde alle FAQ |
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In data 21 novembre 2014, il MEF ha pubblicato sul proprio sito internet le risposte alle FAQ relative alla Dichiarazione IMU TASI ENC relativa agli anni 2012 e 2013. In particolare, tra i chiarimenti forniti, si segnala che:
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Riclassamento immobiliare e obbligo di motivazione: Cassazione |
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Con Sentenza 21 novembre 2014, n. 24821, la Corte di Cassazione ha chiarito che in caso di revisione del classamento catastale di immobili urbani a causa della manifesta incongruenza tra il precedente classamento dell'unità immobiliare e il classamento di fabbricati similari aventi caratteristiche analoghe, l'atto impositivo deve recare la specifica individuazione di tali fabbricati, del loro classamento e delle caratteristiche analoghe che li renderebbero simili all'unità immobiliare oggetto di riclassamento. Di conseguenza, l'avviso di classamento sarà nullo per difetto di motivazione sia quando non indichi gli immobili serviti da comparazione, sia quando non siano indicate quali siano le caratteristiche analoghe degli immobili comparati. |
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INPS: convenzione con FASDA |
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L'INPS, con la Circolare n. 147 del 21 novembre 2014, rende noto di aver sottoscritto una convenzione con il Fondo di Assistenza Sanitaria per i Dipendenti dei servizi Ambientali (in breve FASDA) per la riscossione dei contributi da destinare al finanziamento del Fondo stesso. Il versamento dei contributi in esame avverrà tramite il modello F24, utilizzando il codice causale "FASD". Più precisamente, i datori di lavoro indicheranno tale causale nella sezione "INPS", nel campo "causale contributo", in corrispondenza, esclusivamente, del campo "importi a debito versati". |
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Licenziamento: la contumacia del datore non rende automaticamente illegittimo il recesso |
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In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che il provvedimento espulsivo comminato al lavoratore non può essere considerato illegittimo per il solo fatto che il primo risulti contumace all'udienza. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 24885 del 21 novembre 2014, ha precisato che ai fini della legittimità dell'impugnazione del licenziamento risulta necessario che il lavoratore non solo adduca ma altresì provi quanto contestato. Qualora il datore contesti a ragione le motivazioni del prestatore nella memoria difensiva, benché precedentemente dichiarato contumace, non potrà vedersi condannato alla reintegra. |
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Estromissione dalla cooperativa del socio lavoratore: competenza del giudice del lavoro |
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Secondo la Corte di Cassazione, nel caso della controversia sorta dall'esclusione dalla società cooperativa del socio lavoratore e dal relativo licenziamento per giustificato motivo oggettivo la competenza a decidere spetta al giudice del lavoro e non al tribunale delle imprese. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 24917 del 21 novembre 2014, ha chiarito che, nonostante il nuovo contesto normativo segnato dal decreto legge n. 1/2012 (c.d. decreto Salva Italia), la prevalenza del rito speciale del lavoro (art. 40, comma 3, C.p.c.) vale anche per le sezioni specializzate per le imprese, dal momento che la violazione dello statuto da un lato e la soppressione del posto di lavoro dall'altro determinano una connessione di cause. |
