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Coefficienti IMU e TASI per i fabbricati privi di rendita: Decreto MEF |
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Con Decreto 19 Febbraio 2014, pubblicato in G.U. 24 Febbraio 2014, n. 45, il Dipartimento finanze del MEF ha approvato i coefficienti necessari per la determinazione dell'IMU e della TASI per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati. A partire da quest'anno infatti i coefficienti in esame, essendo la base imponibile della TASI la stessa prevista per l'IMU, si applicano anche per la determinazione del tributo per i servizi indivisibili. Si ricorda che, per tale tipologia di immobili, non si applica il criterio generale di determinazione dell'ammontare IMU (e quindi anche della TASI), in quanto detti immobili sono privi di rendita catastale. La modalità di determinazione del valore dei fabbricati in esame è infatti stabilita dall'art. 5, comma 3, D.Lgs. n. 504/1992, il quale dispone che al valore dell'immobile, costituito dall'ammontare che risulta dalle scritture contabili, al lordo delle quote di ammortamento, devono essere applicati i coefficienti aggiornati annualmente con Decreto MEF. |
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Riallineamento quote Bankitalia: Circolare Agenzia Entrate |
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Con la Circolare n. 4/E del 24 Febbraio 2014, l'Agenzia delle Entrate è intervenuta fornendo chiarimenti in merito alla rivalutazione delle quote di partecipazione al capitale della Banca d'Italia. In particolare nella stessa circolare si rende noto che ai fini del riallineamento delle quote detenute nel capitale di Bankitalia è prevista un'imposta sostitutiva del 12%. Ciò si spiega con il fatto che trattandosi di partecipazioni collocate nell'attivo circolante l'aliquota è la medesima di quella applicabile per i beni non ammortizzabili. |
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Associazioni sportive dilettantistiche: i chiarimenti sull'attività di vigilanza |
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Il Ministero del Lavoro, nella Nota n. 4036 del 21 febbraio 2014, fornisce chiarimenti in merito all'attività di vigilanza sulle realtà occupazionali delle società ed associazioni sportive dilettantistiche. Il Ministero, nel rilevare la complessità della specifica disciplina, si farà promotore, d'intesa con l'INPS, di iniziative di carattere normativo, volte ad una graduale introduzione di forme di tutela previdenziale dei soggetti coinvolti e invita i propri Uffici a concentrare l'attività ispettiva sulle diverse realtà imprenditoriali non riconosciute dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali o dagli enti di promozione sportiva non iscritte nel Registro delle società e associazioni sportive dilettantistiche. |
