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Studio associato senza Irap: Corte di Cassazione |
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Con l'Ordinanza 27 febbraio 2014, n. 4663, la Corte di Cassazione ha chiarito che non è tenuto al versamento dell'Irap lo studio associato composto da padre e figlia, senza dipendenti. Secondo i Giudici infatti non si configura il presupposto dell'autonoma organizzazione. |
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Sicurezza sul lavoro: imporre ai dipendenti la lettura del POS non esonera dagli obblighi di formazione |
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L'onere informativo e formativo in capo al datore di lavoro in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro non può considerarsi adempiuto se il datore di lavoro, semplicemente, consiglia ai dipendenti la lettura del piano operativo per la sicurezza (POS), in quanto così facendo l'onere viene "scaricato" sui lavoratori. La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 9693 del 27 febbraio 2014, oltre a precisare quanto sopra, ha anche chiarito che, in presenza di due amministratori, benché solamente uno fosse incaricato di verificare il lavoro dei dipendenti, questi sono entrambi penalmente perseguibili per gli infortuni occorsi ai lavoratori: il secondo amministratore, essendo legale rappresentante, non può ritenersi esonerato dai profili di responsabilità, per i quali pertanto risponde congiuntamente all'altro amministratore. |
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Nuovo processo di gestione del DURC interno attivo da aprile 2014 |
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L'Inps, con il Messaggio n. 2889 del 27 febbraio 2014, rende noto che è stato innovato il processo di gestione del DURC interno. In base al nuovo sistema, che sarà operativo da aprile 2014, la richiesta del DURC interno viene effettuata ora dall'Istituto e non più dal datore di lavoro attraverso la denuncia contributiva relativa al mese in cui sono richiesti i benefici stessi. Con frequenza mensile (approssimativamente verso il 15 di ogni mese), i sistemi informativi centrali interrogano gli archivi elettronici dell'Istituto per rilevare eventuali situazioni di irregolarità incompatibili con i benefici. Nell'ipotesi in cui vengano rilevate situazioni di irregolarità, si attiva all'interno del Cassetto previdenziale una segnalazione di allarme temporaneo (Semaforo giallo) e contemporaneamente viene inviato al datore di lavoro l'invito a regolarizzare la sua posizione entro 15 giorni. Qualora il datore di lavoro:
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Risoluzione consensuale: inoperante se il dipendente chiede di essere riassunto |
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In materia di risoluzione consensuale, la Corte di Cassazione ha chiarito che l'accordo tra datore di lavoro e lavoratore non può essere considerato legittimo ed operante, qualora a fronte dello stesso il lavoratore chieda di essere riassunto presso lo stesso datore. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 4589 del 26 febbraio 2014, ha precisato che ai fini della legittimità dell'accordo tra datore di lavoro e prestatore, non può essere addotta l'accettazione da parte del secondo delle spettanze a titolo di TFR, né tantomeno il fatto che nelle more vi siano stati altri rapporti di lavoro giustificabili da esigenze di sostentamento. |
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Licenziato il dipendente per sviamento della clientela |
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In tema di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che ha sviato la clientela del datore di lavoro dirottandola verso un'azienda concorrente (nel caso di specie l'impresa di un congiunto), a nulla rilevando l'esiguità del danno economico per il datore. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 4723 del 27 febbraio 2014, ha ribadito che il recesso del datore è da considerarsi proporzionato, in quanto risulta compromessa la futura correttezza nell'adempimento della prestazione lavorativa. |
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Sicurezza sul lavoro: pubblicato il decreto per le procedure organizzative semplificate |
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Nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2014 è presente il comunicato che informa della pubblicazione sul sito del Ministero del Lavoro (http://www.lavoro.gov.it/SicurezzaLavoro) del Decreto Ministeriale 13 febbraio 2014 di recepimento delle procedure semplificate per l'adozione e la efficacia attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza nelle piccole e medie imprese, ai sensi dell'art.. 30, comma 5-bis Testo Unico Sicurezza. Il decreto contiene in allegato un documento che individua le procedure (facoltative) semplificate per l'adozione e l'efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione (Mog) e la relativa modulistica. |
