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Approvate le modifiche agli studi di settore 2013: Decreto MEF in G.U |
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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 31 marzo 2014, n. 75, il Decreto MEF 24 marzo 2014, con il quale sono state approvate le modifiche agli studi di settore relativi al periodo d'imposta 2013. In particolare, il citato Decreto ha indicato i seguenti ulteriori indicatori di coerenza economica:
L'indicatore relativo al "margine per addetto non dipendente" è invece stato "sterilizzato" e pertanto e non fornirà esiti di coerenza per gli studi di settore approvati per il periodo di imposta 2013. Sono state infine apportate modifiche alla territorialità degli studi di settore a causa dell'istituzione di nuovi Comuni nel corso del 2013. |
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Nuovo regime per la fatturazione elettronica: Circolare MEF |
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Con Circolare 31 marzo 2014 n. 1, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha fornito chiarimenti in tema di fatturazione elettronica tra imprese e pubbliche amministrazioni, introdotta dall'art. 1, commi da 209 a 214, Legge 24 dicembre 2007 n. 244, le cui modalità tecniche sono previste dal D.M n. 55/2013. In particolare il documento in oggetto precisa:
Si ricorda che l'obbligo di fatturazione elettronica si applica dal prossimo 6 giugno per Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti nazionali di previdenza e di assistenza sociale e dal 6 giugno 2015 per tutte le altre amministrazioni centrali. Anche per le amministrazioni locali l'obbligo di fatturazione elettronica decorrerà dal 6 giugno 2015. |
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Controlli rafforzati su co.co.pro. e partite IVA |
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Nell'ambito delle iniziative volte a contrastare il lavoro irregolare, il Ministero del Lavoro, con Comunicato del 1° aprile 2014, ha annunciato il rafforzamento dei controlli sull'utilizzo improprio di alcune fattispecie contrattuali, con particolare riferimento ai contratti di collaborazione a progetto e alle partite IVA; inoltre, si è provveduto alla costituzione di un gruppo di lavoro per verificare l'eventuale esigenza di semplificazioni e revisioni normative. Il Ministro del Lavoro ha sottolineato che il ricorso a tali tipologie contrattuali è illegittimo se avviene per mascherare un rapporto di lavoro subordinato e per evitare eventuali contenziosi, non rispettando gli obblighi previdenziali ed assistenziali nei confronti del lavoratore, che si trova in condizioni di precarietà e senza prospettive di stabilizzazione. |
