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Aggiornamento delle istruzioni al modello dello studio di settore VG40U: Provvedimento |
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Con Provvedimento 25 luglio 2014, l'Agenzia delle Entrate ha approvato le modifiche alle istruzioni del modello relativo allo studio di settore VG40U, applicabile al periodo d'imposta 2013, al fine di renderle coerenti a quelle approvate per il periodo d'imposta 2012. In particolare, hanno subito variazioni le istruzioni del quadro F, in relazione ai righi:
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Chiarimenti su energia elettrica e accise: Circolare |
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Con Circolare 25 luglio 2014, n. 12, l'Agenzia delle Dogane ha fornito diversi chiarimenti riguardo all'applicazione della disciplina delle accise ai sistemi efficienti di utenza (c.d. "SEU"). Il SEU è un sistema in cui uno o più impianti di produzione di energia elettrica sono direttamente connessi all'unità di consumo di un solo cliente finale. Il documento di prassi chiarisce, tra l'altro, che l'autoproduttore non è altro che un consumatore finale che, anziché acquistare l'energia elettrica di cui necessita per la propria attività, la produce, in tutto o in parte, da sé medesimo; tuttavia, in presenza di cessione, a qualunque titolo, dell'energia elettrica prodotta ad altri consumatori finali, l'autoproduttore assume la veste di fornitore, ed è obbligato ai conseguenti adempimenti fiscali e al pagamento dell'accisa in relazione agli usi cui la fornitura è destinata presso i consumatori acquirenti. |
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Lavoro a chiamata e lavoro notturno |
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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la Nota n. 13330 del 22 luglio 2014, in risposta ad un quesito della Direzione territoriale del lavoro di Cuneo, interviene in merito agli obblighi previsti all'art. 14, comma 1, del D.Lgs. n. 66/2003 (gli obblighi di tutela in caso di prestazioni di lavoro notturno), relativamente ai lavoratori assunti con contratto di lavoro a chiamata ed impiegati durante il periodo notturno (periodo di almeno 7 ore consecutive comprendenti l'intervallo tra la mezzanotte e le 5 del mattino). Il Ministero, ricordando che ai sensi del punto 2 dell'art. 1, comma 1, lett. e) del D.Lgs.n. 66/2003: "In difetto di disciplina collettiva è considerato lavoratore notturno qualsiasi lavoratore che svolga per almeno 3 ore lavoro notturno per un minimo di 80 giorni lavorativi all'anno", ritiene che analogo limite minimo possa costituire una valida garanzia anche per i lavoratori intermittenti, rispetto ai quali non è peraltro quantificabile preventivamente il complessivo impegno lavorativo. Pertanto, conclude il Ministero, gli obblighi previsti dall'art. 14 del D.Lgs. n. 66/2003 nei confronti dei lavoratori intermittenti devono essere assolti nelle ipotesi in cui i lavoratori interessati siano impiegati per un minimo di 80 giorni l'anno e, pertanto, anche i controlli preventivi dovranno essere effettuati prima della effettuazione della ottantesima giornata di prestazione notturna. |
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Lavori a contatto con minori: al via il certificato antipedofilia |
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Con Circolare del 24 luglio 2014, il Ministero della Giustizia rende noto che, a seguito delle modifiche apportate, il certificato penale del casellario, da richiedere a cura del datore di lavoro che intende impiegare lavoratori per lo svolgimento di attività professionali o attività volontarie che comportino contatti diretti e regolari con minori, contiene ora le sole indicazioni relative a reati sessuali e a specifiche interdizioni. Il Ministero evidenzia che, a seguito delle predette modifiche, non sarà più necessaria l'acquisizione del consenso del lavoratore ai fini del rilascio del predetto certificato. |
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Pubblicata la Guida alla certificazione dei crediti |
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È stata pubblicata sul sito del MEF la Guida alla certificazione dei crediti. Il vademecum spiega in dettaglio le modalità da seguire per giungere allo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della P.A. A tal fine i crediti devono essere certificati dalle amministrazioni pubbliche, su istanza del creditore, tramite la piattaforma elettronica per la certificazione dei crediti accessibile al seguente indirizzo web: http://certificazionecrediti.mef.gov.it. In particolare, è stata prevista la possibilità per le imprese interessate di recuperare le somme dovute dalla Pubblica Amministrazione per somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali, attraverso la cessione "pro soluto" a banche e intermediari finanziari del credito, per i crediti
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