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03/10/2014 - Chiarimenti sull'indennizzo per la cessazione dell'attività commerciale: Messaggio INPS

Chiarimenti sull'indennizzo per la cessazione dell'attività commerciale: Messaggio INPS

Con Messaggio 1° ottobre 2014, n. 7384, l'INPS ha fornito alcuni chiarimenti in relazione alla fruizione dell'indennizzo per la cessazione dell'attività commerciale, introdotto dal D.Lgs. n. 207/1996 e, da ultimo modificato con la Legge n. 147/2013.

In particolare, si precisa che l'indennizzo non può essere concesso:

  • se al momento di presentazione della domanda i soggetti interessati hanno compiuto le nuove età pensionabili previste dalla Legge n. 214/2011;
  • ai soggetti già titolari di pensione di vecchiaia nella gestione commercianti o che sono in possesso dei requisiti, anche precedenti alla Legge n. 214/2011, per il conseguimento della pensione di vecchiaia nelle stessa gestione;
mentre può essere concesso:
  • ai soggetti titolari o che abbiano maturato i requisiti per la pensione di anzianità e per la pensione anticipata nella gestione commercianti;
  • al titolare di assegno sociale (il godimento dell'indennizzo comporta nella maggior parte dei casi la revoca dell'assegno sociale in quanto viene superato il limite reddituale annuo richiesto per usufruire dell'assegno sociale che, per il 2014 è pari a euro 5.818,93).

 

La mancata annotazione delle fatture nell'apposito registro rende l'IVA indetraibile: Cassazione

Con Sentenza 1 ottobre 2014, n. 20698, la Corte di Cassazione ha chiarito che per detrarre l'IVA versata per l'acquisizione di beni o servizi inerenti all'esercizio dell'impresa, il contribuente deve annotare nell'apposito registro le relative fatture.

Trattandosi di un obbligo sostanziale, all'omessa tenuta di detto registro non può sopperirsi mediante l'annotazione su fogli mobili uso bollo. Secondo la Corte, infatti, tale onere è volto a consentire un immediato ed agevole riscontro della natura e dei tempi delle registrazioni, e non può essere adempiuto con modalità diverse, soggettivamente ritenute equivalenti dal contribuente.

 

I lavoratori in contratto di solidarietà non possono chiedere il riscatto parziale della posizione maturata nel fondo pensione

La Covip, in risposta ad un quesito (pubblicato sul sito ww.covip.it) chiarisce, in materia di riscatto della posizione individuale maturata nei fondi pensioni, che l'articolo 14, comma 2, lett. b) della Legge n. 252/2005 prevede la possibilità di riscatto parziale in caso di ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria. Pertanto non è consentito l'esercizio della facoltà di riscatto parziale ai lavoratori con contratto di solidarietà.

Nuovo bonus assunzione giovani: pubblicato il decreto direttoriale

Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha pubblicato il 2 ottobre 2014 il Decreto direttoriale n. 1709 dell'8 agosto 2014 recante le disposizioni relative alla concessione di un bonus per l'assunzione di giovani registrati nel "Programma Operativo Nazionale iniziativa Occupazione Giovani".

Alle imprese spetterà un bonus variabile tra i 1.500 e i 6000 euro per assunzioni a tempo determinato o indeterminato di:

  • di giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni che abbiano assolto al diritto/dovere scolastico se minorenni,
  • non occupati né inseriti in percorsi di studio o formazione.
Il bonus, fruibile per le assunzioni effettuate tra il 3 ottobre 2014 e il 30 giugno 2017, è concesso (fino ad esaurimento dei fondi regionali concessi) previa richiesta all'INPS, che entro 30 giorni dal 2 ottobre 2014 fornirà istruzioni operative a riguardo.