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09/07/2014 - Sospensione o rateizzazione per la "exit tax": Decreto in G.U.

Sospensione o rateizzazione per la "exit tax": Decreto in G.U.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale 8 luglio 2014, n. 156, il Decreto 2 luglio 2014, disciplinante il regime del trasferimento della residenza fiscale dei soggetti esercenti impresa in altro Stato dell'Unione Europea o in Stati aderenti all'Accordo sullo Spazio economico europeo in Italia, di cui all'art. 166 TUIR ("exit tax").

In particolare il decreto prevede:

  • la possibilità di optare per la sospensione (massimo dieci anni) o per la rateizzazione (sei rate annuali) della riscossione delle imposte sui redditi dovute sulla plusvalenza, unitariamente determinata, in base al valore normale dei componenti dell'azienda o del complesso aziendale, che non siano confluiti in una stabile organizzazione situata nel territorio dello Stato;
  • che il trasferimento della residenza è determinato tenendo conto delle Convenzioni in materia di doppia imposizione sui redditi vigenti tra l'Italia e gli Stati appartenenti all'Unione Europea ovvero aderenti all'Accordo sullo Spazio Economico Europeo;
  • l'applicazione del Decreto ai trasferimenti di residenza effettuati nel periodo d'imposta che inizia successivamente a quello della sua pubblicazione.

 

Codici tributo per le aree ZFU della Puglia ricadenti nell'Obiettivo "Convergenza": Risoluzione

Con Risoluzione 4 luglio 2014, n. 69, l'Agenzia delle Entrate ha istituito 11 nuovi codici tributo per usufruire, tramite compensazione con Mod. F24, delle agevolazioni a favore delle micro e piccole imprese ubicate nelle ZFU della Regione Puglia ricadenti nell'Obiettivo "Convergenza".

In particolare, i nuovi codici tributo vanno da "Z135" a "Z145". Attraverso l'utilizzo di detti codici le aziende interessate possono beneficiare degli sgravi fiscali previsti dal D.L. n. 179/2012 e dal Decreto MISE 10 aprile 2013.

 

CIGS estesa ai partiti e movimenti politici: i chiarimenti dell'INPS

L'INPS, con la Circolare n. 87 dell'8 luglio 2014, fornisce le istruzioni operative in merito all'estensione ai partiti e movimenti politici delle disposizioni in materia di CIGS e contratti di solidarietà disposto dal DL n. 149/2013 convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 13/2014.

L'Istituto chiarisce che, a decorrere dal 1° gennaio 2014, i partiti e i movimenti politici, a prescindere dal numero dei dipendenti occupati, sono assoggettati al contributo ordinario pari allo 0,90% della retribuzione imponibile, di cui lo 0,30% a carico dei lavoratori. I datori di lavoro che si avvalgono degli interventi di CIGS, sono inoltre tenuti a versare un contributo addizionale, pari:

  • al 3% dell'integrazione salariale corrisposta per le partiti e i movimenti politici fino a 50 dipendenti,
  • al 4,5% per quelli con più di 50 dipendenti.

Il versamento del contributo CIGS per i periodi pregressi (da gennaio a giugno 2014) dovrà essere effettuato, senza aggravio di oneri accessori, entro il giorno 16 ottobre 2014.

Sgravio contributivo anno 2013: al via le domande

L'INPS, con il Messaggio n. 5887 dell'8 luglio 2014, interviene nuovamente in merito allo sgravio contributivo per l'incentivazione della contrattazione di secondo livello riferito agli importi corrisposti nell'anno 2013.

L'Istituto comunica che:

  • dalle ore 15.00 di oggi mercoledì 9 luglio 2014 fino alle ore 23.00 di giovedì 7 agosto 2014, potranno essere trasmesse via internet - sia singolarmente che tramite i flussi XML - le domande utili a richiedere lo sgravio per l'anno 2013;
  • al fine di consentire la verifica e l'eventuale aggiornamento delle domande inviate, sarà possibile annullare e trasmettere nuovamente le domande fino alle ore 23.00 di venerdì 8 agosto 2014.