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10/11/2014 - Le residenze fiscali di soggetti titolari di conti finanziari saranno smascherate dagli intermediari

Le residenze fiscali di soggetti titolari di conti finanziari saranno smascherate dagli intermediari

Recentemente il Dipartimento delle Finanze ha fornito alla stampa specializzata chiarimenti in merito alla trasmissione delle informazioni alle autorità nazionali.

In particolare è stato precisato che gli intermediari, a decorrere dal 2016, saranno tenuti a raccogliere le informazioni necessarie per smascherare la residenza fiscale dei soggetti, sia persone fisiche che giuridiche, titolari di conti finanziari. Qualora dalle verifiche risultasse che il soggetto ha residenza fiscale in un paese aderente al Comon reporting standard (CRS) scatterà in automatico la condivisione dei dati con l'Amministrazione Finanziaria nazionale dell'intermediario.

 

Aggiornate le FAQ sulla "Nuova Sabatini": Ministero dello Sviluppo Economico

Il 5 novembre 2014 il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato nuove risposte alle domande frequenti (FAQ) relative all'agevolazione c.d. "Nuova Sabatini".

Il Ministero ha chiarito aspetti riguardanti, tra l'altro:

  • modalità e termini di presentazione delle domande;
  • soggetti ammissibili;
  • settori di attività;
  • spese ammissibili;
  • contributo;
  • cumulabilità;
  • erogazione;
  • banche e intermediari finanziari di riferimento.
Si ricorda che l'agevolazione in commento, introdotta dall'articolo 2, D.L. n. 69/2013, è rivolta alle PMI che realizzano investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature.

 

Licenziamento illegittimo: l'azione restitutoria a favore del lavoratore richiede la prova di quanto nel frattempo guadagnato

In materia di licenziamento illegittimo, la Corte di Cassazione ha chiarito che al fine di determinare l'ammontare dell'azione restitutoria a favore del lavoratore, quest'ultimo sarà tenuto a dimostrare quanto eventualmente guadagnato dalla data dell'annullato provvedimento espulsivo e quella della sentenza.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 23816 del 7 novembre 2014, ha precisato che è fatto obbligo al prestatore di consegnare al giudice le dichiarazioni fiscali degli ultimi tre anni. Qualora ciò non accada non spetterà alcuna soma a titolo di restituzione, poiché si presumerà un reddito in linea o superiore a quello che derivava dal rapporto illegittimamente risolto.

 

Inopponibilità all'INPS della conciliazione fra datore e lavoratore sulle irregolarità

Secondo la Corte di Cassazione la conciliazione sulle irregolarità (nel caso di specie mancata iscrizione nel libro paga e matricola di un lavoratore) fra azienda e lavoratore non esclude la responsabilità del datore per l'omissione contributiva e l'applicazione delle sanzioni INPS.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 23799 del 7 novembre 2014, ha statuito che la conciliazione di una controversia relativa ad un rapporto di lavoro ha efficacia fra le parti stipulanti ed anche se stipulata di fronte alla Commissione provinciale risulta inopponibile a terzi.

 

Dimissioni senza preavviso fino all'anno di età del bambino

Il Ministero del Lavoro, in risposta all'Interpello n. 28 del 7 novembre 2014, ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità, riconosciuta alla lavoratrice madre o al lavoratore padre, di presentare le dimissioni senza l'osservanza del preavviso.

In particolare, il Ministero precisa che la lavoratrice o il lavoratore non sono tenuti al preavviso nel caso di dimissioni presentate nel periodo in cui sussiste il divieto di licenziamento e cioè fino al compimento di un anno di età del bambino.

 

Lavoro intermittente: definiti i criteri per individuare i settori del turismo, pubblici esercizi e spettacolo

Il Ministero del Lavoro, nell'Interpello n. 26 del 7 novembre 2014, in merito al lavoro intermittente ed, in particolare, alla deroga al rispetto del limite delle 400 giornate nell'arco di tre anni, "concessa" ai settori del turismo, pubblici esercizi e spettacolo chiarisce che i datori di lavoro interessati sono:

  • quelle iscritti alla Camera di Commercio con il codice attività ATECO 2007 corrispondente ai citati settori produttivi (Nota n. 2369/2012);
  • quelli che, pur non rientrando nel Codice ATECO corrispondente ai settori in questione, svolgano attività proprie del settore turismo, pubblici esercizi e spettacolo applicando i relativi contratti collettivi (Nota n. 4269/2012).

Somministrazione irregolare e distacco illecito: esclusa la sanzione per lavoro nero

In materia di somministrazione irregolare e distacco illecito, il Ministero del Lavoro ha chiarito che in presenza della contestazione delle fattispecie indicate, non potrà essere comminata anche la sanzione di cui alla Legge n. 183/2010 (maxisanzione) con relativa sospensione dell'attività imprenditoriale dell'azienda.

Nello specifico la Direzione Generale per l'Attività Ispettiva, con l'Interpello n. 27 del 7 novembre 2014, ha precisato che le fattispecie di irregolarità in merito alla somministrazione ed al distacco dei lavoratori presentano caratteristiche distinte e peculiari rispetto al lavoro "nero". Per tale ragione, anche attesa la minore gravità delle prime, i profili sanzionatori dovranno essere tenuti necessariamente distinti.