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Esportazioni indirette non imponibili anche oltre 90 giorni: Risoluzione |
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Con Risoluzione 10 novembre 2014, n. 98, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che le esportazioni indirette possono beneficiare del regime della non imponibilità anche se i beni escono dal territorio dell'Unione oltre il termine di 90 giorni dalla consegna al cessionario, a patto che sia possibile dimostrare l'uscita dei beni dal territorio doganale. Il contribuente potrà recuperare l'IVA eventualmente versata emettendo una nota di variazione entro il termine per la presentazione della dichiarazione annuale relativa al secondo anno successivo a quello in cui è avvenuta l'esportazione, o richiedendo il rimborso entro due anni dal versamento o dal verificarsi del presupposto del rimborso. |
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Niente imposta di bollo e di registro per le cause non contenziose di modesta entità: Risoluzione |
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Con Risoluzione 10 novembre 2014, n. 97, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla tassabilità ai fini dell'imposta di registro delle sentenze emesse su appello delle pronunce del giudice di pace ai sensi dell'art. 46, L. n. 374/1991. In particolare, l'Amministrazione Finanziaria ha stabilito che gli atti e i provvedimenti relativi a cause e attività conciliative in sede non contenziosa di valore non superiore ad euro 1.033 sono esenti dall'imposta di registro e di bollo nel caso in cui gli stessi siano emessi:
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Lavoro subordinato: necessaria la prova per la trasformazione del rapporto |
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In materia di lavoro subordinato, la Corte di Cassazione ha chiarito che il datore di lavoro, il quale non riesca a provare l'assenza di subordinazione nel rapporto che lo lega al soggetto che presta l'opera, non può per ciò solo vedere trasformato il rapporto di lavoro in subordinato. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 23931 del 10 novembre 2014, ha precisato che, ai fini della trasformazione del rapporto di lavoro, risulta necessario fornire la prova della subordinazione e non è sufficiente l'incapacità di provare l'assenza di legame gerarchico da parte dell'imprenditore. In definitiva la subordinazione va sempre provata. |
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Sanzionata l'iscrizione tardiva del lavoratore nel libro paga e matricola |
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Secondo la Corte di Cassazione nei confronti del datore di lavoro che iscrive il dipendente in ritardo nel libro paga e matricola scatta la sanzione per l'impiego di un lavoratore in nero, a nulla rilevando la registrazione effettuata in epoca successiva a quella dell'effettivo impiego dello stesso. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 23918 del 10 novembre 2014, ha ribadito che, in materia di sanzioni amministrative per l'utilizzo di lavoratori non regolarmente denunciati, la legge prevede che l'iscrizione del lavoratore nel libro paga e matricola debba avvenire contestualmente all'atto di assunzione, pena l'automatica applicazione della sanzione. |
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Lavoro a chiamata: se la prestazione è a tempo parziale spetta l'indennizzo al lavoratore |
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In materia di lavoro a chiamata, la Corte di Cassazione ha chiarito che in presenza di prestazione lavorativa a tempo parziale andrà riconosciuta al lavoratore una somma a titolo di indennità per l'attesa legata alla libertà del datore di lavoro di fissare le modalità temporali della prestazione. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 23600 del 5 novembre 2014, ha precisato che la totale discrezionalità del datore di lavoro in merito alla scelta temporale di richiesta della prestazione deve trovare obbligatoriamente un adeguato compenso. |
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INPS: ripresa dei versamenti e degli adempimenti per gli alluvionati di Modena e Veneto |
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L'INPS con il Messaggio n. 8632 del 10 novembre 2014, ricorda che, dopo il periodo di sospensione, il 17 novembre 2014 riprendono gli adempimenti ed i versamenti da parte dei soggetti colpiti dagli eventi alluvionali ed atmosferici verificatesi in Emilia Romagna (17 e 19 gennaio 2014) e in Veneto (dal 30 gennaio al 18 febbraio 2014). In assenza di specifiche norme che prevedano il recupero in forma rateale, il versamento delle somme dovute dovrà essere effettuato in unica soluzione, fermo restando l'ordinaria possibilità del contribuente di richiedere la rateazione con aggravio di interessi di dilazione. |
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Contratti di solidarietà aziende no CIGS: nuove precisazioni dal Welfare |
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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con la Circolare n. 26 del 7 novembre 2014, fornisce nuove precisazioni in merito ai contratti di solidarietà difensivi stipulati dalle aziende non rientranti nella disciplina CIGS, così come previsto dall'articolo 5, commi 5 e 8 della Legge n. 236/1993. In particolare, nel richiamare le indicazioni già fornite con la propria Circolare n. 20/2014, il Ministero fornisce ulteriori indicazioni circa:
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