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Bozze modelli per adesione alla voluntary disclosure: sito Agenzia delle Entrate |
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L'Agenzia delle Entrate, in data 12 febbraio 2014, ha pubblicato sul proprio sito le bozze dei modelli per l'adesione alla voluntary disclosure e le due schede da allegare alla domanda in cui devono essere indicati i dati relativi al richiedente e alle attività estere rilevanti. Come specificato dal Comunicato Stampa dell'Amministrazione finanziaria, i contribuenti, entro il 15 marzo 2014, possono presentare eventuali osservazioni sul modello di richiesta e sulle schede allegate all'apposita casella di posta elettronica. Saranno comunque considerate valide anche le richieste pervenute avvalendosi del modello in consultazione, pur se quello definitivo sarà modificato. La domanda potrà essere presentata da tutti i contribuenti che non sono formalmente a conoscenza di verifiche, accertamenti amministrativi o procedimenti penali nei loro confronti in materia di violazione di norme tributarie sulle attività estere rilevanti. |
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Novità in materia di mediazione tributaria: Circolare dell'Agenzia delle Entrate |
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Con Circolare 12 febbraio 2014 n. 1, l'Agenzia delle Entrate è intervenuta sulle novità introdotte dalla Legge 27 dicembre 2013 n. 147, (Legge di Stabilità 2014) all'istituto del reclamo e della mediazione tributaria di cui all'art 17 bis del D. Lgs. 546/92. In particolare l'amministrazione finanziaria ha fornito chiarimenti in merito a:
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Incentivi Legge n. 388/2000 leciti anche per l'assunzione di familiari |
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L'incentivo previsto dall'articolo 7 della Legge n. 388/2000 per l'assunzione di lavoratori, valido dal 1° ottobre 2000 al 31 dicembre 2003 e consistente in un credito d'imposta mensile per ogni lavoratore assunto che incrementi la base occupazionale dell'azienda, sono legittimi anche se il lavoratore assunto è un familiare del datore di lavoro. Lo ha affermato la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 3120 del 12 febbraio 2014, nella quale precisa che la legge in questione, tra i requisiti previsti per la concessione dell'incentivo in parola, nel disciplinare esaustivamente i requisiti soggettivi ed oggettivi che consentono la fruizione del beneficio, non esclude la possibilità che l'assunto sia familiare del datore di lavoro. |
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Evasione contributiva: per essere fatta valere l'INPS deve provare l'intento fraudolento |
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In materia di evasione contributiva, la Corte di Cassazione ha chiarito che per configurarsi tale fattispecie e non la più lieve di omissione contributiva, l'Istituto Previdenziale è tenuto a provare la sussistenza dell'intento fraudolento connesso al comportamento del datore di lavoro. Nello specifico la Suprema Corte, con l'Ordinanza n. 3187 del 12 febbraio 2014, ha precisato che la cartella di pagamento notificata dall'INPS deve considerarsi inefficace, poiché l'omessa denuncia non può comportare la presunzione di evasione contributiva nel momento in cui a fronte di accesso ispettivo venga verificata la regolarità delle scritture contabili, nonché il corretto invio dei modelli 770. |
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Estinzione del rapporto lavorativo per inidoneità fisica ed impossibilità di repechage |
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In tema di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito la legittimità del recesso del datore di lavoro nei confronti del dipendente, in quanto l'inidoneità fisica dello stesso non consente la prosecuzione dell'attività lavorativa con l'interruzione del rapporto e rende impossibile la sua utilizzazione in mansioni equivalenti. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 3224 del 12 febbraio 2014, ha precisato che non sussiste alcuna responsabilità del datore di lavoro per l'aggravamento della salute del lavoratore, che risulta ascrivibile ad attività extralavorativa; pertanto, al dipendente non va riconosciuto alcun risarcimento del danno biologico per il peggioramento della salute. |
