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14/10/2014 - Niente redditometro se il contratto è simulato: Cassazione

Niente redditometro se il contratto è simulato: Cassazione

Con Sentenza 10 ottobre 2014, n. 21442, la Corte di Cassazione ha chiarito che il redditometro non è applicabile nel caso in cui si dimostri che il versamento degli importi contestati non è avvenuto e che, quindi, non sussiste una reale disponibilità economica, avendo l'atto natura simulata.

Nel caso di specie, il contribuente aveva dimostrato, in ordine alle varie operazioni finanziarie contestategli (versamenti effettuati per aumento di capitale di società partecipate), l'inesistenza di tali spese, trattandosi di aumenti di capitale privi di reale consistenza e di apprezzabili elementi reddituali non dichiarati.

 

Residenza all'estero e tassazione dividendi: Cassazione

Con Sentenza 10 ottobre 2014, n. 21438 la Corte di Cassazione ha stabilito che il cittadino italiano cancellatosi dall'anagrafe e successivamente trasferitosi in un Paese c.d. "black list" (ovvero a regime fiscale privilegiato) si considera ancora residente in Italia fino a prova contraria che deve essere fornita dall'Amministrazione Finanziaria.

Nel caso in oggetto, i giudici hanno accolto il ricorso della contribuente contro il silenzio-rifiuto dell'Amministrazione finanziaria al rimborso della ritenuta erroneamente applicata dalla società sui dividendi da partecipazione societaria.

Obblighi non prescritti verso il lavoratore a carico del cessionario d'azienda

In tema di trasferimenti d'azienda, la Corte di Cassazione ha statuito che il cessionario di azienda è tenuto a rispondere nei confronti del lavoratore di tutti gli obblighi non prescritti e, pertanto, al titolare subentrato spetta il versamento delle diverse voci retributive dovute e non corrisposte.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 21565 del 13 ottobre 2014, ha accolto il ricorso dell'interessato, chiarendo che gli obblighi gravanti sul cedente in favore del lavoratore sono acquistati dal cessionario (art. 2112, comma 1, c.c.), con la conseguenza che quest'ultimo è chiamato a rispondere di tutti quelli non già estinti per prescrizione.