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Cooperazione amministrativa nel settore fiscale tra i paesi membri dell'UE: pubblicato il Decreto |
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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 17 marzo 2014, n. 63, il Decreto Legislativo 4 marzo 2014, n. 29, con il quale è stata recepita la Direttiva 2011/16/UE relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale. In particolare, il Decreto, prevedendo l'obbligo dello scambio di dati rilevanti in materia di imposte tra i paesi membri dell'UE, ha disposto che:
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Avvisi bonari: Messaggio INPS |
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Con Messaggio 7 marzo 2014 n. 3156, l'INPS ha reso noto che, a seguito della Circolare 14 giugno 2013 n. 98, procederà all'emissione degli avvisi bonari relativi alla rata in scadenza a novembre 2013 per i lavoratori iscritti alle gestioni degli artigiani e commercianti. Nel caso in cui il pagamento fosse già avvenuto sarà possibile comunicare gli estremi del modello F24, diversamente, nel caso di mancato pagamento, l'importo verrà richiesto a titolo esecutivo. Gli avvisi bonari saranno a disposizione del contribuente presso il proprio Cassetto previdenziale e la relativa comunicazione sarà visualizzabile al seguente indirizzo: Cassetto previdenziale per Artigiani e Commercianti - Comunicazione bidirezionale - Avvisi bonari. |
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Il licenziamento del dirigente è legittimo anche senza giusta causa |
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Il dirigente può essere licenziato anche senza giusta causa: è sufficiente che vi sia una giustificazione "coerente e sorretta da motivazioni apprezzabili sul piano del diritto". Così, il manager che, in virtù dei suoi comportamenti, mette in difficoltà la società che dirige nei rapporti con la holding capogruppo, lede il vincolo fiduciario con il datore di lavoro, che è motivazione di per sé giustificatrice dell'atto espulsivo. La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 6110 pubblicata il 17 marzo 2014, ha così risolto la causa sorta tra il direttore generale di una società controllata e la holding capogruppo, a seguito del licenziamento per giusta causa intimato da quest'ultima al dirigente, per essersi opposto in modo palese alle direttive della capogruppo che limitavano i suoi poteri, pur avendone, la società, il pieno diritto in base agli accordi interni al gruppo. |
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Scelta dei lavoratori da porre in mobilità non limitata ad un solo reparto |
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In tema di licenziamento collettivo, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del recesso del datore di lavoro nei confronti dei lavoratori di un singolo reparto dell'azienda posti in mobilità, dal momento che in presenza di professionalità omogenee le posizioni lavorative sono equivalenti e tutto il personale risulta teoricamente licenziabile. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 6112 del 17 marzo 2014, ha chiarito che, in via generale, la riduzione del personale deve riguardare l'intero ambito aziendale e può essere limitata a specifici rami dell'impresa se caratterizzati da autonomia e specificità delle professionalità necessarie, infungibili rispetto alle altre. Nel caso in esame, pertanto, non sussiste la prova delle esigenze tecnico-produttive che giustificano la limitazione dei lavoratori da licenziare a quelli di un solo reparto. |
