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Frodi carosello e deducibilità dei costi: Sentenza Cassazione |
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Con Sentenza 18 giugno 2014, n. 13800, la Corte di Cassazione ha sancito che gli imprenditori che partecipano alla frode carosello possono sempre dedurre i costi inerenti operazioni realmente poste in essere e pagate anche se vi è una mera consapevolezza della partecipazione all'attività illecita. Alla luce dell'evoluzione normativa in materia, infatti, nelle frodi carosello, i costi sono ammessi in deduzione in quanto i beni non sono stati acquistati con il fine specifico di commettere il reato, ma salvo prova contraria, per essere commercializzati o venduti. |
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La residenza anagrafica non costituisce prova sufficiente per sconfessare il redditometro: Sentenza |
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Con Sentenza 18 giugno 2014, n. 13819, la Corte di Cassazione ha affermato che, nell'ambito dell'accertamento sintetico, la residenza del contribuente nella casa del padre "non è sufficiente a sconfessare il redditometro". In particolare, è stato precisato che il contribuente, nonostante abbia la residenza anagrafica nella stessa casa del padre, ha comunque l'onere di dimostrare:
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Lavorazione non contemplata dalle tariffe INAIL: vanno valutate le singole operazioni |
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La Corte di Cassazione, respingendo il ricorso dell'INAIL, ha confermato che qualora la lavorazione specifica operata dall'azienda non sia riconducile a nessuna di quelle previste dalla tabelle delle tariffe dei premi per l'assicurazione contro gli infortuni, è necessario valutare le singole operazioni svolte nella lavorazione, comprese quelle complementari e sussidiarie, al fine di inquadrare correttamente l'attività svolta. Nel caso in specie, l'INAIL aveva modificato la classificazione tariffaria delle lavorazioni svolte dall'impresa, aumentando di fatto i premi pagati dall'azienda, la quale ha avanzato ricorso al fine di vedersi riconoscere la corretta tariffa. Con la Sentenza n. 13868 pubblicata il 18 giugno 2014, la Suprema Corte ha confermato il verdetto di secondo grado, ricordando che l'articolo 4 del DM 18 giugno 1988, in caso di lavorazioni non previste espressamente dalle tariffe, prevede la valutazione delle singole operazioni fondamentali che la compongono, al fine di classificarla correttamente. |
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Demansionamento: nessun risarcimento se il diritto è prescritto |
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In materia di risarcimento danni per demansionamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che le somme economiche eventualmente riconosciute al lavoratore in ragione di un illegittimo comportamento del datore, richiedono che il diritto non si sia prescritto. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 13860 del 18 giugno 2014, ha precisato che ai fini della riconoscibilità del diritto vantato dal lavoratore, lo stesso non deve risultare prescritto. In tale direzione preme evidenziare come gli impedimenti di carattere soggettivo non possano mai modificare il decorso della prescrizione, scaduta la quale non potrà farsi più legittimamente valere alcun diritto. |
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Mancata promozione del lavoratore sindacabile se dovuta a malafede del datore |
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Secondo la Corte di Cassazione l'omesso riconoscimento al lavoratore della qualifica superiore non può essere sindacato, qualora la disciplina contrattuale rimetta la decisione circa le attitudini e le capacità professionali del dipendente esclusivamente al datore di lavoro e non vincoli la promozione alla sussistenza di determinate condizioni di fatto. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 13863 del 18 giugno 2014, ha chiarito che il giudice, nel rispetto della libertà di iniziativa economica dell'imprenditore (art. 41 Cost.), non può sindacare l'operato del datore di lavoro e sostituirsi allo stesso, a meno che il mancato avanzamento di carriera sia dovuto a malafede. |
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ASpI e mini-ASpI: nuova procedura telematica |
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L'INPS, nel Messaggio n. 5430 del 18 giugno 2014, comunica di aver messo a punto, sul proprio sito istituzionale, una nuova procedura telematica che permette ai percettori di ASpI di informare l'Istituto degli eventi che incidono sull'indennità. In particolare, accedendo al menù "Al servizio del cittadino" e dopo aver effettuato l'autenticazione con PIN i soggetti interessati potranno:
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