|
Agevolazione prima casa applicabile anche in caso di usucapione: Risoluzione |
|
Con Risoluzione 17 ottobre 2014, n. 90, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che l'agevolazione prima casa è applicabile anche nel caso in cui l'acquisto sia avvenuto per usucapione, e nella sentenza e negli atti del procedimento non siano state rese le dichiarazioni necessarie per fruire di detta agevolazione. In particolare, il contribuente interessato potrà beneficiare dell'agevolazione in commento mediante integrazione dell'atto giudiziario, con dichiarazione autenticata nelle firme, da autorità anche diversa da quella che aveva redatto il provvedimento giudiziario, da allegare al provvedimento stesso nelle more della sua registrazione. |
|
Detraibilità delle erogazioni liberali in favore delle ONLUS: Risoluzione Agenzia delle Entrate |
|
Con Risoluzione 17 ottobre 2014, n. 89, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla detraibilità dall'IRES dovuta dagli enti non commerciali delle erogazioni liberali alle ONLUS. In particolare, è stato precisato che le novità introdotte dalla Legge n. 96/2012 non hanno prodotto alcun effetto sulle ONLUS, ma sono intervenute solamente sull'agevolazione per le persone fisiche, modificando l'articolo 15, TUIR nella parte in cui disciplina la detrazione IRPEF degli importi devoluti dalle persone fisiche alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale. Pertanto, le erogazioni liberali in denaro erogate in favore delle ONLUS continuano ad essere detraibili dall'imposta dovuta dagli enti non commerciali nella misura del 19%, come fissata dall'articolo 147, TUIR. |
|
Risarcimento delle retribuzioni in caso di dimissioni solo dalla sentenza di reintegra |
|
Il lavoratore si dimette in un momento di incapacità psico-fisica, ma il giudice che annulla le dimissioni può condannare il datore di lavoro al pagamento delle retribuzioni perse solo per il tempo intercorrente tra la sentenza di reintegra e l'effettiva ripresa del lavoro, e non anche per il periodo tra le dimissioni o la richiesta giudiziale e la sentenza. Così la Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 22063 pubblicata il 17 ottobre 2014, ha concluso il contenzioso tra l'azienda e il lavoratore, cassando il ricorso del lavoratore e sostenendo che l'annullamento retroattivo del negozio giuridico non comporta anche il diritto alle prestazioni maturate dalla data delle dimissioni fino alla riammissione in servizio, in quanto la retribuzione presuppone la prestazione dell'attività lavorativa e il pagamento dell'una in mancanza dell'altra è un'eccezione che solo la legge può disporre, come nel caso di licenziamento illegittimo. Nel caso in specie, la legge non dispone alcuna norma specifica, quindi il risarcimento può essere legittimamente chiesto solo per il periodo tra la sentenza e la riammissione al servizio. |
|
Ulteriori chiarimenti sulla delocalizzazione delle attività di call center |
|
Il Ministero del Lavoro, con la Nota n. 17495 del 17 ottobre 2014, richiama quanto stabilito nella Circolare n. 14/2013 in merito alla delocalizzazione delle attività di call-center. In particolare, si segnala che l'obbligo di comunicazione al Ministero del numero dei lavoratori coinvolti trova applicazione esclusivamente nei casi in cui la delocalizzazione avvenga verso Paesi extracomunitari. |
|
Riforma del verdetto di primo grado di assoluzione del datore di lavoro |
|
In tema di infortuni sul lavoro, la Corte di Cassazione ha statuito che la sentenza di primo grado, che ha mandato assolto il datore di lavoro per l'incidente occorso al dipendente, può essere riformata dal giudice d'appello soltanto se quest'ultimo, restando immutato il materiale probatorio acquisito al processo, dimostra oltre ogni ragionevole dubbio la responsabilità penale del datore (art. 6 Convenzione europea dei diritti dell'uomo). Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 43466 del 17 ottobre 2014, ha chiarito che va annullata con rinvio la sentenza d'appello che condanna il datore in riforma della sentenza di primo grado, qualora tale pronuncia non sia fondata su una motivazione rinforzata, limitandosi ad evidenziare le opere provvisionali scadenti del cantiere e la scarsa attendibilità del testimone. |
