Home

21/02/2014 - Niente IRAP per il professionista con dipendenti occasionali: Corte di Cassazione

Niente IRAP per il professionista con dipendenti occasionali: Corte di Cassazione

Con Ordinanza 20 febbraio 2014, n. 4111, la Corte di Cassazione ha stabilito che non è soggetto ad IRAP il professionista che si avvalga in maniera occasionale di dipendenti.

Secondo i Giudici infatti, configura autonoma organizzazione solo la presenza di lavoratori non occasionali e inseriti nella struttura dello studio.

INAIL: sospensione per l'alluvione in Emilia

Con Nota operativa del 18 febbraio 2014, l'INAIL è intervenuta in relazione agli eventi alluvionali del 17 gennaio 2014 che hanno interessato alcuni territori dell'Emilia Romagna, già colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, per i quali è prevista una sospensione dei versamenti dei premi per il periodo 17 gennaio 2014 - 31 luglio 2014.

Di conseguenza, afferma l'IANIL, è sospeso (ad esclusione del settore pubblico):

  • il pagamento in unica soluzione e delle prime due rate dell'autoliquidazione 2013/2014 differito al 16 maggio 2014, per i possessori di PAT in detti territori;
  • il pagamento delle rate mensili per le rateazioni ordinarie in corso concesse ai sensi della legge n. 389/89, nonché
  • ogni altro pagamento richiesto dall'Istituto, avente scadenza nel citato periodo, nei confronti dei medesimi soggetti.

Conferenza Stato-Regioni: via libera alle linee guida sull'apprendistato professionalizzante

La Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 20 febbraio 2014 ha dato il via libera alle linee guida per la disciplina per il contratto di apprendistato professionalizzante. Nell'accordo la Conferenza ha stabilito in:

  • 120 le ore di formazione per i giovani in possesso della licenza di scuola secondaria di 1° grado;
  • 80 le ore di formazione per i giovani in possesso del diploma di scuola secondaria di 2° grado;
  • 40 le ore di formazione per gli apprendisti laureati.

Prescrizione quinquennale per i contributi dei professionisti

La Corte di Cassazione, respingendo il ricorso presentato da Inarcassa, ha ribadito che i contributi e le sanzioni dovuti alla Cassa previdenziale si prescrivono in cinque anni.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 4050 del 20 febbraio 2014, ha chiarito che non sussiste più la connotazione di specialità esistente un tempo per i vari ordinamenti previdenziali, in quanto il Legislatore (art. 3, comma 9 della Legge n. 335/1995), prevedendo che le contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria si prescrivono in dieci anni per quelle di pertinenza del Fondo pensioni lavoratori dipendenti e delle altre gestioni pensionistiche obbligatorie (termine ridotto a cinque anni a partire dal 1° gennaio 1996) e in cinque anni per tutte le altre contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria, ha disciplinato l'intera materia della prescrizione dei crediti contributivi degli enti previdenziali, con relativa abrogazione delle previgenti regolamentazioni differenziate.