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21/03/2014 - Agevolazioni fiscali per gli investimenti in start-up innovative: pubblicato il Decreto MEF

Agevolazioni fiscali per gli investimenti in start-up innovative: pubblicato il Decreto MEF

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 20 marzo 2014, n. 66 il Decreto MEF 30 gennaio 2014, attuativo degli incentivi fiscali riconosciuti dall'art. 29, D.L. n. 179/2012 ai soggetti che investono in start-up innovative.

In particolare, le agevolazioni fiscali, riconosciute sia nel caso di costituzione di una nuova impresa sia nel caso di incremento del capitale sociale di una già esistente, consistono:

  • per le persone fisiche, nella detrazione del 19% della somma investita, nel limite massimo di euro 500.000 per ciascun periodo d'imposta;
  • per i soggetti passivi IRES, nella deduzione, pari al 20%, delle somme investite, per un importo massimo di 1,8 milioni di euro.

Domande aperte per il cinque per mille: Circolare Agenzia delle Entrate

Con Circolare 20 marzo 2014, n. 7, l'Agenzia delle Entrate ha reso noto che a partire da oggi, 21 marzo 2014, gli enti interessati potranno presentare domanda di ammissione al contributo del 5 per mille per il 2014.

La Legge n. 147/2013 ha infatti confermato il meccanismo di solidarietà fiscale nei confronti:

  • degli enti no profit, associazioni dilettantistiche ed enti appartenenti al mondo del volontariato;
  • degli enti di ricerca scientifica e dell'Università e della ricerca sanitaria;
  • dei comuni di residenza dei contribuenti per scopi sociali.

Le domande devono essere presentate entro il termine del 7 maggio 2014, oltre il quale sono ammesse rettifiche di eventuali errori che potranno essere inviate fino al 20 maggio 2014.

In caso di successive integrazioni il termine è posticipato al 30 settembre 2014.

Contributi volontari integrativi per lavoratori intermittenti

L'INPS, con la Circolare n. 33 del 20 marzo 2014, fornisce i requisiti e le istruzioni operative per i lavoratori intermittenti che intendono versare volontariamente contributi integrativi rispetto alla contribuzione obbligatoria derivante dal contratto di lavoro stipulato.

Ai sensi dell'articolo 36, comma 7 del D.Lgs n. 276/2003, infatti, i lavoratori assunti con contratto intermittente possono integrare la contribuzione obbligatoria versata a loro favore in dipendenza del rapporto di lavoro, previa richiesta all'Istituto, per i periodi di lavoro e/o di disponibilità in cui i valori retributivi risultino inferiori al minimale ex lege n. 638/1983.

In Gazzetta il "Jobs Act"

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo 2014 il Decreto Legge n. 34 del 20 marzo 2014 (Jobs Act), recante "Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese", in vigore dal 21 marzo 2014.

Il Provvedimento contiene misure di semplificazione per i datori di lavoro, tra le quali:

  • in materia di lavoro a termine:
    • possibilità di instaurare contratti a termine fino ad un massimo di 36 mesi senza indicazione di alcuna causale;
    • possibilità di prorogare il contratto a termine (nel limite di 36 mesi) fino ad un massimo di otto volte;
  • in materia di apprendistato:
    • previsione della forma scritta esclusivamente per il contratto e per il patto di prova (non è più obbligatoria la forma scritta del piano formativo);
    • nell'ambito dell'apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale la retribuzione è calcolata tenendo conto delle ore di lavoro effettivamente prestate, nonché delle ore di formazione nella misura del 35% del relativo monte ore complessivo;
  • in materia di DURC è previsto che la verifica della regolarità contributiva avvenga, da chiunque vi abbia interesse, con modalità esclusivamente telematiche e in tempo reale.