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27/02/2012 - Approvato il c.d. "Decreto fiscale": Consiglio dei minis

 

Approvato il c.d. "Decreto fiscale": Consiglio dei ministri

Il Consiglio dei ministri ha approvato venerdì 24 febbraio 2012 il c.d. "Decreto fiscale", contenente diverse misure in tema di semplificazioni tributarie.

In particolare, il Decreto introduce novità in tema di:

lotta all'evasione fiscale;

contenzioso e riscossione;

studi di settore.

 

 

Anche i tributi catastali in F24: Provvedimento

Con Provvedimento congiunto 24 febbraio 2012, l'Agenzia delle Entrate e del Territorio, sulla base del Provvedimento MEF 8 novembre 2011, estendono la possibilità di utilizzare il modello F24 anche per il versamento dei tributi speciali catastali e dei relativi interessi, sanzioni e oneri accessori, oltre che delle somme dovute per l'inosservanza della normativa catastale, a carico dei contribuenti ai quali, per i relativi immobili, è stata attribuita una rendita presunta ai sensi dell'art. 19, comma 10, D.L. n. 78/2010.

Con Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate verranno successivamente fornite le istruzioni per la compilazione dei modelli di pagamento, e istituiti i relativi codici tributo.

 

 

Attività imprenditoriale antieconomica ed accertamento induttivo: Cassazione

Con Sentenza 22 febbraio 2012, n. 2613, la Corte di Cassazione ha ritenuto legittimo l'accertamento induttivo nei confronti di un'impresa che ha conseguito un ritorno minimo rispetto alle somme investite.

In particolare la Suprema Corte ha ritenuto corretta l'applicazione di percentuali di ricarico superiori a quelle dichiarate sulla base del fatto che "l'ispezione ha rilevato [.] la scarsa aderenza alla realtà commerciale di un esercizio commerc iale con notevole volume d'affari con un ritorno sugli investimenti addirittura infimo tale da essere ottenuto anche con investimenti a molto minor rischio".

Questa pronuncia afferma dunque il principio per cui l'accertamento induttivo è legittimo anche nei casi in cui la contabilità sia formalmente regolare (cfr. SeacInfo 18.02.2010).

 

 

Certificazione dei contratti di lavoro: composizione della Commissione

Anche i docenti e ricercatori a tempo definito delle Università possono far parte delle Commissioni di certificazione dei contratti di lavoro istituite presso le Università stesse ovvero presso le Fondazioni universitarie, fermo restando che almeno un membro della Commissione deve essere un docente a tempo pieno, che possa assumere il ruolo di Presidente della stessa e iscriversi all'apposito albo.

È questa la posizione della Direzione generale per l'Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro che, con l'Interpello n. 5 del 24 febbraio 2012, risponde ad un quesito posto dall'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" circa la composizione delle Co mmissioni di certificazione dei contratti di lavoro, ex articolo 76 del D.Lgs n. 276/2003. Il Ministero precisa infine che sia il Presidente che i membri della Commissione di certificazione facciano parte di una sola Commissione.

 

 

Licenziamento: legittimo sostituire il lavoratore qualificato con l'apprendista che costa meno

In materia di licenziamento illegittimo, la Corte di Cassazione ha chiarito che non può essere considerato tale a priori il provvedimento espulsivo che ha come obiettivo quello di sostituire il lavoratore con un apprendista.

Nello specifico la Suprema Corte con la Sentenza n. 2874 del 24 febbraio 2012 ha specificato che, in un'ottica di necessario contenimento delle uscite e di riorganizzazione dell'attività aziendale, la scelta di sostituire i lavoratori qualificati a tempo determinato con gli apprendisti, qualora vada nella direzione di ristrutturare/riorganizzare l'attività lavorativo, non può essere considerata illegittima e conseguentemente non può determinare alcuna pretesa da parte del lavoratore licenziato.

 

 

INPS: chiarimenti sul contrasto all'uso del contante

L'INPS, nel Messaggio 23 febbraio 2012, n. 3204, fornisce chiarimenti in merito al divieto per le pubbliche amministrazioni di effettuare pagamenti con denaro contant e per un importo superiore a 1.000 euro a partire dal 7 marzo 2012, introdotto dalla Manovra Salva Italia. L'Istituto chiarisce che tale nuova normativa si applica anche alle prestazioni a sostegno del reddito.

 

 

Personale di volo: periodo annuale di ferie e riposi

Con riferimento al diritto al periodo annuale di ferie e ai riposi spettanti al personale di volo dell'aviazione civile (arrt. 4 e 5 del D.Lgs n. 185/2005), sono stati f orniti alcuni chiarimenti da parte del Ministero del Lavoro.

In risposta all'Interpello n. 4 del 24 febbraio 2012 avanzato da UGL Trasporti, viene precisato che, relativamente al personale di volo, la fruizione delle ferie deve avvenire nell'anno di riferimento (salva diversa previsione della c ontrattazione collettiva) per consentire il recupero delle energie psico-fisiche, vista la particolare modalità di svolgimento della prestazione lavorativa. Il Ministero, inoltre, chiarisce che i riposi mensili non possono essere fusi o a ssorbiti con le giornate concernenti il diritto alla ferie.