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28/09/2012 - Disciplina IVA locazioni: Corte di Giustizia Ue

Disciplina IVA locazioni: Corte di Giustizia Ue

Con Sentenza 27 settembre 2012, causa C-392/11, la Corte di Giustizia Ue ha chiarito che un contratto di locazione che preveda la fornitura di acqua, energia elettrica, copertura assicurativa, servizi condominiali, si considera ai fini IVA come un'unica operazione, avente ad oggetto la locazione dell'immobile.

Di conseguenza, se la locazione è esente dall'imposta, lo saranno anche i corrispettivi versati per le prestazioni accessorie sopra citate.

 

Limite quantitativo per l'iscrizione d'ipoteca di Equitalia: Cassazione

Con Sentenza 26 settembre 2012, n. 16348, la Corte di Cassazione ha chiarito che l'Agente della Riscossione non può iscrivere ipoteca sui beni del contribuente se il debito d'imposta non supera 8.000 Euro.

La Suprema Corte, cassando la tesi di Equitalia che sosteneva che l'iscrizione dell'ipoteca non rientra tra gli atti esecutivi, ha spiegato che l'iscrizione ipotecaria è atto preordinato e strumentale all'espropriazione immobiliare e pertanto è soggetta ai limiti quantitativi di cui agli artt. 76 e 77, D.P.R. n. 602/1973.

 

Sanatoria extraue irregolari: precisazioni sulla regolarità contributiva

Con una Nota del 26 settembre 2012, la CNCE ha rettificato alcune indicazioni fornite dall'INPS sulla sanatoria dei lavoratori extracomunitari irregolari.

In particolare, contrariamente a quanto indicato nella Circolare INPS n. 113/2012, la CNCE afferma che la regolarità contributiva verrà accertata solamente in riferimento al lavoratore regolarizzato, e non per tutti i lavoratori impiegati in azienda.

 

Legittimo il licenziamento del lavoratore che insulta e perseguita i colleghi

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 16503 del 27 settembre 2012, ha ritenuto legittimo il licenziamento del lavoratore che metteva in atto con continuità comportamenti persecutori e offensivi nei confronti di suoi colleghi, due dei quali affetti da handicap psichici.

La Suprema Corte ha riaffermato, infatti, che spetta al giudice di merito valutare la proporzionalità o l'adeguatezza del provvedimento espulsivo rispetto all'inadempimento commesso dal lavoratore, valutando la notevole inadempienza rispetto agli obblighi contrattuali (art. 3, Legge n. 604/1966) ovvero l'impossibilità di consentire la continuazione del rapporto di lavoro, neppure provvisoria (art. 2119 c.c.). In merito, ricorda la Corte, la valutazione del giudice di merito è insindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivata, ma è censurabile limitatamente a vizi di omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione, elementi che nel caso in specie non si rilevano.

 

No al licenziamento del dipendente che diserta l'audizione per motivi di salute

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del lavoratore che, nell'ambito del procedimento disciplinare, non si è presentato all'audizione orale causa impedimento per motivi di salute attestato da certificato medico.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 16374 del 26 settembre 2012, ha precisato che il datore di lavoro non può concludere l'iter procedurale omettendo l'audizione del dipendente che ne ha fatto espressa richiesta ma, al contrario, deve attendere la sua guarigione, salvo che risulti il carattere pretestuoso e meramente dilatorio della richiesta stessa.

 

INPS: on-line le domande di permessi per l'assistenza di familiare disabile in situazione di gravità

L'INPS, con la Circolare n. 117 del 27 settembre 2012, facendo seguito alla determinazione n. 75 del 30 luglio 2010, informa che a partire dal 1° ottobre 2012 la presentazione delle domande di permessi per l'assistenza di familiare disabile in situazione di gravità dovrà avvenire esclusivamente in via telematica, attraverso:

  • il WEB;
  • il Contact Center Multicanale (tel. 803164);
  • Patronati, che dovranno operare sempre telematicamente.

 

Congedo per handicap: il lavoratore ha diritto ai tre giorni di permesso per assistere il figlio anche quando la moglie è casalinga

Con Sentenza 27 settembre 2012, n. 16460, la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ha chiarito che il dipendente ha diritto ai tre giorni di permesso mensili per assistere il figlio con handicap anche se la moglie non lavora in quanto casalinga.

Infatti, spiega la Suprema corte, il bambino portatore di handicap grave ha bisogno del sostegno anche del padre per non compromettere la salute psico-fisica e l'integrazione nella famiglia e nella collettività.

 

Convalida delle dimissioni volontarie e della risoluzione consensuale: accordo Federmanager e Confapi

Alla luce di quanto previsto dalla Legge n. 92/2012 (Riforma del mercato del lavoro), in data 27 settembre 2012, Confapi e Federmanager hanno sottoscritto un accordo in materia di conciliazione e convalida delle dimissioni e delle risoluzioni consensuali.