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Mancata emissione della ricevuta fiscale e sanzioni: Cassazione |
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Con Sentenza 27 luglio 2012, n. 13504 la Corte di Cassazione ha chiarito che, nel caso di mancata emissione della ricevuta fiscale, il contribuente è tenuto a versare la sanzione in misura piena. Secondo la Suprema Corte in tali casi si applica l'articolo 6, comma 2, D.L. n. 697/82, secondo cui, nel caso di più violazioni dell'obbligo della ricevuta fiscale, la sanzione può essere applicata in misura corrispondente ad un terzo del massimo stabilito dalla legge per una sola violazione, aumentata del 15% per ogni violazione successiva alla prima. |
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Onere della prova e dichiarazione di fallimento: Cassazione |
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Con Sentenza 30 luglio 2012, n. 13542, la Corte di Cassazione ha chiarito che l'onere della prova della mancanza delle condizioni per la dichiarazione di fallimento grava sul debitore. Infatti, per il principio della vicinanza della prova, spetta all'imprenditore provare, in base ai dati contabili, la consistenza di ricavi, attivo circolante e indebitamento e di conseguenza l'impossibilità della dichiarazione di insolvenza. |
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Comitati aziendali europei: emanato il Decreto Legislativo n. 113/2012 |
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È stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 174 del 27 luglio 2012, il Decreto Legislativo 22 giugno 2012, n. 113, recante "Attuazione della Direttiva 2009/38/CE riguardante l'istituzione di un comitato aziendale europeo o di una procedura per l'informazione e la consultazione dei lavoratori nelle imprese e nei gruppi di imprese di dimensioni comunitarie", così come definiti dal medesimo decreto. Oggetto del comitato aziendale europeo, all'interno delle imprese interessate, è quello di informare e consultare i lavoratori di tutti gli stabilimenti dell'impresa e/o di tutte le imprese facenti parte del gruppo, in relazione alle sole questioni transnazionali, cioè quelle che riguardano l'impresa comunitaria nel suo complesso o almeno due imprese o stabilimenti dell'impresa o del gruppo situati in due Stati membri diversi. |
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Licenziamento: per la determinazione del giudice competente sono necessari criteri specifici |
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In materia di giudice competente sul giudizio di licenziamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che qualora il dipendente svolga la sua attività al di fuori dei locali aziendali, non potrà pretendere che il giudizio venga radicato nel foro ove si trova la sua residenza, adducendo come motivazione che l'azienda ha fornito al lavoratore il fax presso il suo domicilio. Nello specifico la Suprema Corte, con l'Ordinanza n. 13594 del 30 luglio 2012, ha precisato che per poter considerare la residenza del lavoratore quale dipendenza aziendale è necessario che il datore di lavoro fornisca tutti gli strumenti necessari per lo svolgimento della prestazione. Nel caso di specie, quindi, la sola ed esclusiva fornitura del fax non trasforma l'abitazione del lavoratore in luogo di lavoro, con la conseguenza che il giudice competente risulterà essere quello ove ha sede l'azienda e non quello dove si trova la residenza del lavoratore. |
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770/2012: in Gazzetta la proroga |
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Sulla Gazzetta Ufficiale n. 176 del 30 luglio 2012, è stato pubblicato il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri avente ad oggetto la proroga dei termini di presentazione dei Modelli 770/2012 Semplificato ed Ordinario al prossimo 20 settembre. Come già segnalato nelle SEACInfo dei giorni scorsi, il Comunicato stampa n. 106 del 26 luglio 2012 del MEF aveva reso noto che la Presidenza del Consiglio dei Ministri aveva firmato il Decreto di proroga dei termini di presentazione dei Dichiarativi in esame. |
