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Acconto IMU con aliquote base: Emendamento al Decreto Fiscale |
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Un Emendamento al Decreto Fiscale (D.L. n. 16/2012), oggi all'esame del Senato, stabilisce che il versamento dell'acconto IMU 2012 dovrà essere calcolato sulla base delle al iquote fissate dal D.L. n. 201/2011 (0,4% per abitazione principale, 0,76% per gli altri casi). Entro il 31 luglio sarà emanato un DPCM con la modifica delle aliquote, delle relative variazioni e della detrazione, sulla base del gettito dell'acconto versato a giugno. Entro il 30 settembre, infine, i Comuni potranno ritoccare aliquote e detrazioni. |
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Nullità della delibera in caso di incongruità dei dati di bilancio: Cassazione |
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Con Sentenza 2 aprile 2012, n. 5250, la Corte di Cassazione ha stabilito la nullità della delibera di approvazione del bilancio della società qualora il risultato esposto in esso r isulti notevolmente diverso da quello effettivo dell'esercizio, ricavabile dalle medie degli anni precedenti. Risultano pertanto irrilevanti le difficoltà economiche poste a giustificazione di tale indicazione in bilancio, in quanto, dalle medie di ricarico, l'utile sarebbe dovuto essere maggiore. |
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Rifiuto di lavorare e atteggiamenti di "sfida": licenziamento legittimo |
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L'atteggiamento di "sfida" verso le direttive impartite dall'azienda, nonché l'abbandono ingiustificato del posto di lavoro e comportamenti quali l'uscita anticipata, il mancato rispetto della normativa igienico-sanitaria, l'utilizzo per fini personali di generi alimentari di proprietà dell'azienda, il rifiuto di svolgere mansioni affidate, possono legittimare il provvedimento espuls ivo adottato dall'azienda nei confronti di una cuoca. Lo afferma la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 5115 del 30 marzo 2012, precisando che gli elementi sopra elencati hanno necessariamente portato al venir meno del rapporto fiduciario tra datore di lavoro e lavoratrice, tanto da legittim arne il licenziamento per giusta causa. |
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Sicurezza sul lavoro: la violazione delle norme converte il contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato |
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In materia di sicurezza sul lavoro, la Corte di Cassazione ha chiarito che nel caso in cui il datore di lavoro non risulti in regola con quanto previsto dalla legge, qualora ad divenga alla stipula di contratti di lavoro a tempo determinato, gli stessi dovranno considerarsi nulli per violazione di norme imperative, con la conseguenza che gli stessi verranno trasformati in contratti di lavoro a tempo indeterminato fin dal momento della stipula. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 5241 del 2 aprile 2012, ha specificato che non solo il contratto stipulato dovrà essere convertito in contratto di lavoro a tempo indeterminato, ma dovranno essere altresì applicate le disposizio ni di cui alla Legge n. 183/2010, ossia un'indennità variabile da 2,5 a 12 mensilità. |
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Contratto a tempo determinato: contestazione della nullità del termine ad anni dalla scadenza |
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Con riferimento al contratto a termine, la Corte di Cassazione ha chiarito che può essere assunto a vita il lavoratore che eccepisce la nullità del contratto anche ad an ni dalla scadenza dello stesso, in quanto risultano irrilevanti per configurare l'acquiescenza del dipendente il mero decorso del tempo e l'accettazione del TFR. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 5240 del 2 aprile 2012, ha precisato che la contestazione della nullità del termine può avvenire anche a sei anni dalla scadenza del rapporto ed il giudice può stabilire il diritto al posto fisso del lavoratore; spetta al datore di lavoro dimostrare che la risoluzione del contratto è avvenuta per mutuo consenso. |
