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Indicazioni operative per la certificazione del credito: Circolari MEF |
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Con Circolari n. 35 e 36, datate entrambe 27 novembre 2012, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha diffuso le indicazioni operative per la certificazione del credito, anche in forma telematica, di somme dovute per somministrazioni, forniture e appalti da parte:
Le Circolari forniscono inoltre informazioni sull'attuazione del meccanismo della compensazione dei crediti oggetto di certificazione con le somme dovute in seguito ad iscrizione a ruolo. |
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Dichiarazione modificabile in giudizio: Cassazione |
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Con Sentenza 30 novembre 2012, n. 21351, la Corte di Cassazione ha stabilito che il contribuente ha facoltà di modificare ed integrare la dichiarazione dei redditi già presentata, al fine di conseguire un rimborso, anche nel corso del giudizio nel momento in cui scopre di non aver inserito alcune detrazioni che gli avrebbero consentito un risparmio d'imposta. Nel caso di specie, la Suprema Corte ha chiarito che la dichiarazione dei redditi non è atto negoziale o dispositivo, ma una dichiarazione di scienza che può essere liberamente modificata dal contribuente, anche in sede processuale. |
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La mancata registrazione dei motivi delle chiamate non integra gli estremi per un licenziamento |
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Non è legittimo il licenziamento comminato all'addetto al call center che non effettua la registrazione delle motivazioni che spingono gli abbonati a chiedere assistenza al call center stesso, né tantomeno per la visualizzazione dei dati di traffico telefonico dell'utente. Nella Sentenza n. 21510 del 30 novembre 2012, infatti, la Corte di Cassazione ha chiarito che tali azioni messe in atto dall'operatore del call center non configurano né un danno morale per l'abbonato né una lesione dell'immagine dell'azienda datrice di lavoro. |
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Maternità: termini di prescrizione per l'erogazione dell'indennità bloccati dalla tempestiva domanda della lavoratrice |
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In materia di trattamento di maternità, la Corte di Cassazione ha chiarito che qualora la lavoratrice intervenga facendo valere il proprio diritto ai ratei, l'INPS è tenuto al pagamento dell'indennità per tutto il periodo di maternità, considerando che il diritto della madre si prescrive solo in caso di mancata attivazione del procedimento amministrativo. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 21509 del 30 novembre 2012, ha precisato che il termine prescrizionale di un anno previsto dall'art. 15 della Legge n. 1204/191, deve considerarsi a tutti gli effetti sospeso in caso di attivazione del procedimento amministrativo da parte della lavoratrice. A ciò si aggiunge che, ai fini della computabilità nel periodo di sospensione della prescrizione della fase contenziosa, risulta necessario che intervenga ricorso entro il termine di 120 giorni dalla domanda amministrativa, cosa che nel caso concreto di è verificata. |
