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07/09/2012 - In G.U. il provvedimento di semplificazione degli adempimenti amministrativi per le fusioni e le scissioni

In G.U. il provvedimento di semplificazione degli adempimenti amministrativi per le fusioni e le scissioni

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 3 agosto 2012, n. 180 il Decreto Legislativo 22 giugno 2012, n. 123, in attuazione della Direttiva 2009/109/CE riguardante gli obblighi in materia di relazioni e di documentazione in caso di fusioni e scissioni.

In particolare, vengono ridotti gli oneri amministrativi per le operazioni di fusione e scissione societarie introducendo la rilevanza legale dei documenti di progetto di fusione e scissione pubblicati sui siti internet delle società quotate e non. Di conseguenza non è più necessaria la pubblicità di tali documenti attraverso il Registro delle Imprese.

 

Dichiarazione infedele e occultamento di scritture: Cassazione

Con Sentenza 30 agosto 2012, n. 33504, la Corte di Cassazione ha chiarito che è configurabile la continuazione tra il reato di dichiarazione infedele e quello di occultamento o distruzione di documenti contabili (artt. 4 e 10, D.Lgs. n. 74/2000).

È inoltre da osservare che la Suprema Corte si era recentemente pronunciata su una simile questione con Sentenza 3 aprile 2012, n. 12455, affermando invece che non potesse essere ravvisato il concorso apparente di norme in quanto il primo delitto (dichiarazione infedele) presuppone l'intento di evadere in prima persona, mentre il delitto di occultamento potrebbe anche essere posto in essere per consentire l'evasione di terzi.

 

Infortunio in itinere: l'infortunato non può accordarsi con l'assicurazione per il divieto di locupletazione

Il fatto: un lavoratore, in procinto di recarsi al lavoro, viene investito da un automobilista. L'INAIL riconosce l'infortunio in itinere, ma diffida il lavoratore ad accordarsi con l'assicurazione dell'automobilista per un risarcimento economico, volendo inevitabilmente provvedere egli stesso a rivalersi sull'assicurazione. Il lavoratore, però, si accorda "di nascosto" con l'assicurazione per un indennizzo, senza rivelare la contrarietà dell'Istituto assicurativo in tal senso.

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 14941 del 6 settembre 2012, accogliendo il ricorso dell'INAIL che lamenta una violazione del suo diritto di rivalsa, dichiara illegittimo l'arricchimento del danneggiato (divieto di locupletazione), rinviando la questione al giudice d'appello che dovrà disporre diversamente, dal momento che l'Istituto non può, in autotutela, ridurre o escludere prestazioni erogate per evitare la locupletazione.

 

Imputazione del datore di lavoro per omicidio colposo: sequestro degli immobili donati ai figli

In materia di incidenti sul lavoro, la Corte di Cassazione ha chiarito che in caso di imputazione del datore di lavoro per omicidio colposo è legittimo il sequestro conservativo degli immobili intestati ai figli, in quanto le donazioni effettuate nelle more del giudizio sono inefficaci (art. 192 c.p.).

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 31591/2012, ha precisato che detta misura è conforme ai canoni di proporzionalità ed adeguatezza, in quanto è necessario garantire i crediti delle parti civili.