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Errori nella dichiarazione IRAP: Cassazione |
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Con Sentenza 12 dicembre 2011, n. 26512, la Corte di Cassazione ha chiarito che è emendabile, anche in sede di impugnazione di una cartella di pagamento, l'errore, di fatto o di diritto, commesso dal contribuente nella dichiarazione IRAP, in quanto convinto di non essere tenuto al pagamento di tale imposta. La dichiarazione, infatti, non ha natura di atto negoziale e dispositivo, ma reca una mera esternazione di scienza e di giudizio, modificabile in ragione dell'acquisizione di nuovi elementi di conoscenza e di valutazione sui dati riferiti. |
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Credito IVA del fallito e fermo amministrativo: Cassazione |
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Con Sentenza 29 dicembre 2011, n. 29565, la Corte di Cassazione ha chiarito che non è legittimo disporre il fermo amministrativo del credito IVA che l'azie nda dichiarata fallita vanta nei confronti del fisco. Secondo la Suprema Corte l'adozione della misura cautelare in esame risulta incompatibile con il divieto dell'art. 51 Legge fall., in quanto volta a prenotare una frazione del patrimonio del fallito in vista di una futura ed eventu ale compensazione con un controcredito della p.a. |
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Elenchi nominativi dei braccianti agricoli 2011: le istruzioni dell'INPS |
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L'INPS, con la Circolare n. 175 del 5 gennaio 2012, informa che entro il 31 marzo 2012 provvederà a pubblicare gli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli valevoli pe r l'anno 2011, ai sensi del disposto dell'articolo 38, commi 6 e 7, della Legge n. 111/2011. A tal fine, le aziende interessate dovranno dichiarare lo stato di calamitoso inoltrando entro il 31 gennaio 2012 in via telematica la dichiarazione di calamità (direttamente o per mezzo di intermediario abilitato), che è disponibile nella sezione "Servizi On-Line" ed è utilizzabile con le modalità di accesso dell'invio telematico del Dmag-Unico. Per i piccoli coloni e compartecipanti familiari, i concedenti dovranno presentare domanda cartacea compilando il modulo allegato alla citat a circolare. |
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Infortunio sul lavoro: l'imprenditore risponde per il mancato rispetto delle norme di sicurezza |
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La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 47497 del 2011, ha chiarito che in caso di infortunio sul lavoro dovuto a negligenza rispetto all'applicazione delle norme antinfortu nistiche, al lavoratore dipendente spetta il risarcimento da parte del datore di lavoro dei danni patiti. Nello specifico la Suprema Corte sottolinea che in caso di mancato rispetto delle norme in materia di sicurezza, sussiste sempre la responsabilità dell'imprenditore e la situazione si complica nel caso in cui la mancanza comporti un incidente al lavorator e dipendente. |
