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Senato approva la c.d. "spending review" |
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Ieri, 31 luglio 2012, è stata approvata dal Senato la Legge di conversione del Decreto Legge 6 luglio 2012, n. 95, c.d. "spending review". Tra i provvedimenti di natura fiscale si ricorda la possibilità di aumentare la maggiorazione dell'addizionale all'IRPEF per le regioni che riscontrano un deficit nei conti della sanità. Il testo passa ora alla Camera per l'approvazione definitiva della Legge di conversione. |
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Mancata presentazione della dichiarazione e credito IVA: Cassazione |
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Con Ordinanza 25 luglio 2012, n. 13090 la Corte di Cassazione ha chiarito che dall'omessa presentazione della dichiarazione IVA discende la perdita definitiva del diritto del contribuente di avvalersi delle eccedenze maturate a credito per quell'anno. Secondo la Suprema Corte, il potere/dovere di accertamento induttivo non si estende fino ad un potere/dovere di detrazione del credito IVA eventualmente maturato dal contribuente negli anni precedenti, essendo necessaria a tal fine la compilazione del quadro VX, mediante il quale si evidenzia il credito (compensazione/rimborso). |
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Infortunio sul lavoro: il datore non risarcisce in caso di scelta del lavoratore |
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In materia di Infortunio sul lavoro, la Corte di Cassazione ha chiarito che qualora risulti provato che l'evento trova la sua ragione in una scelta del lavoratore e non in un'omissione del datore di lavoro, il risarcimento a carico dell'INAIL non potrà essere legittimamente addebitato all'imprenditore. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 13701 del 31 luglio 2012, ha precisato che la prova fornita dall'azienda di aver rispettato tutte le cautele previste, unitamente a quella relativa alla scelta del lavoratore di non munirsi di strumenti di protezione, legittima il diritto dell'imprenditore a rifiutare il rimborso nei confronti dell'INAIL per la prestazione erogata. |
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Extraue: precisazioni ministeriali sull'emersione del lavoro irregolare e sugli obblighi di comunicazione |
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Il Ministero dell'Interno, con la Circolare n. 6410 del 27 luglio 2012, è intervenuto per fornire chiarimenti in merito:
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Scelta dei lavoratori da mettere in mobilità limitata all'unità produttiva interessata dalla ristrutturazione aziendale |
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Con riferimento ai lavoratori da collocare in mobilità, la Corte di Cassazione ha chiarito che la scelta degli stessi non deve necessariamente riguardare l'intera azienda, qualora il progetto di ristrutturazione coinvolga soltanto una singola unità produttiva o uno specifico settore. Pertanto, in tale ipotesi è giustificato il licenziamento collettivo dei lavoratori dello stabilimento che produce prodotti fuori mercato. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 13705 del 31 luglio 2012, ha sottolineato che la scelta del datore di lavoro è legittima e conforme alle garanzie in materia di procedura di mobilità, in quanto prevale il criterio legale delle esigenze tecnico-produttive. |
