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10/07/2012 - Nella conciliazione giudiziale la prima rata non basta: Cassazione

Nella conciliazione giudiziale la prima rata non basta: Cassazione

Con Sentenza 3 luglio 2012, n. 11125, la Corte di Cassazione ha stabilito che il mancato pagamento delle rate successive alla prima fa decadere la conciliazione giudiziale, con conseguente riapertura del processo.

Secondo l'art. 48, D.Lgs. n. 546/1992, la conciliazione si perfeziona con il versamento, entro il termine di 20 giorni dalla redazione del processo verbale dell'intero importo o della prima rata a fronte della prestazione delle opportune garanzie.

 

Fatture soggettivamente false: Cassazione

Con Sentenza 9 luglio 2012, n. 26863, la Corte di Cassazione, in applicazione dell'art. 2, D.Lgs. n. 74/2000, ha ritenuto integrati gli estremi della dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, nel caso in cui l'imprenditore abbia inserito in contabilità fatture emesse da una società che non avrebbe potuto erogare una determinata fornitura.

Nel caso di specie, trattasi di fatture di acquisto di olio, emesse da un fornitore che i Giudici di merito hanno ritenuto troppo piccolo per quel determinato volume di acquisti.

 

Durata dei tirocini professionali: i chiarimenti del Ministero

Le nuove durate dei tirocini professionali, così come regolamentate dal "Decreto liberalizzazioni" (DL n. 1/2012, art. 9, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 27/2012), si applicano anche ai tirocini già avviati alla data di entrata in vigore del decreto (24 gennaio 2012).

Lo precisa il Ministero del Lavoro, nella Circolare 4 luglio 2012, con la quale afferma inoltre che tale posizione è suffragata dall'applicazione del principio di uguaglianza dettato dall'articolo 3 della Costituzione. Se così non fosse, infatti, si creerebbe una disparità di trattamento nell'accesso alla professione in relazione alla data di inizio del tirocinio.

 

INAIL: modificato il tasso di rateazione e di dilazione

L'INAIL, con la Circolare n. 34 del 6 luglio 2012, facendo seguito alla decisione della Banca Centrale Europea di diminuire il tasso ufficiale di riferimento dall'1,00% allo 0,75%, ha conseguentemente comunicato che, a decorrere dall'11 luglio 2012:

  • il tasso di interesse dovuto per rateazioni e dilazioni di pagamento per premi e accessori è fissato al 6,75%;
  • il tasso d'interesse dovuto per le operazioni di calcolo delle sanzioni civili è stabilito nel 6,25%.

 

Licenziamento giustificato dal riassetto organizzativo dell'azienda

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito la legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti di un dipendente nel caso di contrazione degli affari, con conseguente necessità da parte dell'azienda di ridurre i costi di gestione. In caso di situazioni economiche sfavorevoli, non meramente contingenti, sussiste il giustificato motivo oggettivo vista anche l'impossibilità di assegnare al lavoratore altre mansioni.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 11465 del 9 luglio 2012, ha precisato che il licenziamento per giustificato motivo oggettivo per ragioni di riassetto organizzativo, al fine di una più economica gestione dell'azienda, è una scelta che compete all'imprenditore non sindacabile dal giudice, quando sia effettiva e non simulata o pretestuosa.