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Comunicazioni relative ai contratti di servizi di telefonia: Provvedimento |
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Con Provvedimento 6 settembre 2012 l'Agenzia delle Entrate ha prorogato al 23 ottobre 2012 il termine per la trasmissione delle comunicazioni all'anagrafe tributaria relative ai contratti di servizi di telefonia fissa, mobile e satellitare relativamente alle utenze domestiche e ad uso pubblico. Il termine, originariamente fissato al 30 settembre 2012, è stato prorogato per consentire ai soggetti obbligati gli adeguamenti tecnici necessari alla prima comunicazione della nuova tipologia di dati. |
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Autocertificazione fasulla è falsità ideologica: Cassazione |
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Con Sentenza 23 agosto 2012, n. 33218, la Corte di Cassazione stabilisce che la condotta di autocertificazione di un reddito inferiore al reale, nonostante non si tratti di un atto pubblico, integra reato di falsità ideologica: il dichiarante ha sempre l'obbligo di attenersi alla verità. Ciò deriva dall'analisi dell'art. 483, C.p., il quale, essendo norma in bianco, richiede il collegamento ad una norma extrapenale: nel caso di specie si tratta del D.P.R. n. 445/2000, in tema di autocertificazione, che svolge quindi funzione integratrice della norma penale, attribuendo efficacia probatoria alla dichiarazione del privato, il quale ha pertanto l'obbligo di dichiarare il vero. |
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Le offese via mail ai dirigenti legittimano il licenziamento |
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Un lavoratore che in passato era stato demansionato dall'azienda, sentendosi emarginato e perseguitato, invia ai colleghi una mail nella quale esterna la sua frustrazione con frasi offensive nei confronti dei dirigenti dell'azienda, mettendoli pure "in copia". Questi, per tutta risposta, provvedono a licenziare il lavoratore. La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 14995 del 7 settembre 2012, ha dichiarato legittimo il licenziamento, riconoscendo l'insubordinazione del lavoratore e la mancanza di un intento persecutorio o provocatorio nella decisione aziendale di demansionare il lavoratore, caratteri peraltro già riconosciuti da una precedente sentenza che aveva già escluso il mobbing nei confronti del dipendente. |
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Licenziamento: in caso di reintegra disposta dal giudice, il datore di lavoro può pagare il dipendente senza farlo lavorare |
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In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che qualora a fronte del licenziamento illegittimo venga disposta la reintegra da parte del giudice, il datore di lavoro non potrà essere nuovamente punito qualora corrisponde la retribuzione al dipendente ma non ne voglia ricevere la prestazione lavorativa. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 33907 del settembre 2012, ha precisato che, se da un lato il lavoratore ha il diritto a ricevere la retribuzione in cambio della prestazione lavorativa, dall'altro il datore di lavoro potrà decidere di corrispondere la retribuzione rifiutando che la stessa sia giustificata dall'attività del lavoratore. In definitiva il diritto del prestatore di lavoro si limita al credito, non influendo sulla prestazione. |
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Sanatoria extraue: pubblicato il decreto e la circolare ministeriale |
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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 209 del 7 settembre 2012, il Decreto 29 agosto 2012 con il quale il Ministero dell'Interno fornisce chiarimenti in merito all'articolo 5 del Decreto Legislativo n. 109/2012, in materia di emersione dal lavoro irregolare. A seguito della pubblicazione del suddetto decreto, il Ministero del Lavoro e il Ministero dell'Interno hanno pubblicato la Circolare congiunta n. 6291 del 7 settembre 2012, contenente indicazioni operative sugli adempimenti che gli Sportelli unici per l'immigrazione adotteranno nell'attuazione della procedura di emersione. |
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Contratti a termine: nell'indennità risarcitoria anche scatti di anzianità e differenze contributive |
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La Corte di Cassazione è intervenuta riguardo all'indennità risarcitoria in caso di conversione del contratto a termine, come fissata dal Collegato lavoro (art. 32, comma 5, Legge n. 183/2010), e sulla quale la Riforma Fornero (art. 1, comma 13, Legge n. 92/2012) ha precisato che la stessa ristora il danno sofferto dal lavoratore nel periodo compreso fra la scadenza del termine rivelatosi nullo e la pronuncia giudiziale di ricostituzione del rapporto lavorativo. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 14996 del 7 settembre 2012, ha precisato che nell'indennità forfertizzata omnicomprensiva vanno ricompresi anche gli scatti di anzianità maturati nel cosiddetto periodo intermedio ed il danno contributivo patito dal lavoratore nello stesso intervallo di tempo; infatti, l'indennità è riconosciuta in virtù dell'apposizione del termine nullo, anche senza prova del danno effettivamente sofferto dall'interessato. |
