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11/07/2012 - Maggiori imposte da adeguamento GERICO versione 1.0.2 senza 0,40%

Maggiori imposte da adeguamento GERICO versione 1.0.2 senza 0,40%

Con Comunicato stampa 10 luglio 2012, l'Agenzia delle Entrate rende noto che, a causa di malfunzionamenti del software che hanno reso necessaria la sua ripubblicazione in data 5 luglio 2012 (versione 1.0.2), i contribuenti soggetti a studi di settore e che si adeguano ai ricavi o ai compensi stimati sulla base della versione 1.0.2 di GERICO, qualora diversi da quelli calcolati con la versione 1.0.1, potranno farlo versando le maggiori imposte dovute per adeguamento entro il termine del 20 agosto 2012 senza il pagamento della maggiorazione dello 0,40%.

 

Contabilità regolare e accertamento induttivo IVA: Cassazione

Con Ordinanza 3 luglio 2012, n. 11119, la Corte di Cassazione ha ritenuto legittimo un accertamento induttivo IVA basato sui prezzi esposti al pubblico anche se la contabilità aziendale è risultata formalmente regolare (cfr. art. 54, D.P.R. n. 633/1972).

Nel caso di specie l'Agenzia ha applicato la percentuale di ricarico sulla scorta delle fatture emesse ed il prezzo dei beni esposto al pubblico.

Viene così confermato il principio per cui è legittimo l'utilizzo di presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti, per ricostruire indirettamente i ricavi ed il volume d'affari IVA anche nel caso in cui la contabilità sia formalmente regolare.

 

Scippata mentre rientra a casa dal lavoro: riconosciuto l'infortunio in itinere

Il lavoratore che viene scippato mentre sta rientrando a casa dopo il lavoro, subendo delle lesioni fisiche in conseguenza all'atto criminoso, ha diritto al riconoscimento dell'indennità temporanea e della relativa rendita per l'infortunio "in itinere", in quanto l'accaduto è indipendente dalla sua volontà.

È quanto dedotto dalla Corte di Cassazione che, con la Sentenza n. 11545 del 10 luglio 2012, cassando il giudizio della Corte di merito, ha affermato che "è indennizzabile l'infortunio occorso al lavoratore "in itinere", ove sia derivato da eventi dannosi, anche imprevedibili e atipici, indipendenti dalla condotta volontaria dell'assicurato, atteso che il rischio inerente il percorso fatto dal lavoratore per recarsi al lavoro è protetto in quanto collegabile, pur in modo indiretto, allo svolgimento dell'attività lavorativa".

 

L'INPGI accetta i pagamenti tramite modello F24 EP

L'INPGI, nella Circolare n. 5 del 9 luglio 2012, comunica che, con Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate n. 98346 del 5 luglio 2012, è stata disposta l'estensione della modalità di pagamento "F24 Enti pubblici" (F24 EP) ai versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali dovuti all'Istituto. Con Risoluzione n. 74/E del 9 luglio 2012, sono stati istituiti gli appositi codici tributo che consentono il versamento dei contributi all'INPGI tramite il modello F24 Enti Pubblici.

In particolare i soggetti tenuti ad utilizzare, a decorrere dal 9 luglio 2012, il modello F24 EP sono:

  • gli enti e organismi pubblici di cui alle Tabelle A e B, allegate alla legge 29 ottobre 1984, n. 720;
  • le Amministrazioni centrali dello Stato che sono titolari di conti correnti di tesoreria centrale (art. 7 del D.M. 5 ottobre 2007 del MEF).

L'INPGI avvisa che a far data dalla scadenza dei contributi riferiti al mese di agosto in scadenza il 16 settembre 2012, non sono più ammessi versamenti contributivi INPGI mediante bonifico bancario.

 

Incentivo all'esodo: l'accordo sindacale non vale se non è stato interpellato il fondo pensioni

In materia di incentivo all'esodo, la Corte di Cassazione ha chiarito che, in presenza di accordo sindacale contenente la previsione di un trattamento pensionistico maggiorato a favore dei lavoratori esodati, tale previsione non può essere considerata valida qualora il datore di lavoro si impegni per conto del fondo pensioni, senza dare alcuna garanzia scritta e senza che lo stesso sia risultato parte dell'accordo stesso.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 11536 del 10 luglio 2012, ha sottolineato che l'anticipazione del trattamento pensionistico del personale, in deroga alle norme generali, nonché a quelle del fondo pensioni, non può essere preteso nei confronti di quest'ultimo a fronte di un impegno del solo datore di lavoro, ciò nonostante l'accordo risulti formalizzato con le parti sindacali.

 

Licenziamento per superamento del periodo di comporto

La Corte di Cassazione ha statuito la legittimità del provvedimento espulsivo per superamento del periodo di comporto, anche se nella lettera di licenziamento non sono state indicate le singole giornate di malattia, a nulla rilevando la lamentela del lavoratore, circa il mancato preavviso dell'approssimarsi della scadenza del comporto e del possibile recesso del datore.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 11549 del 10 luglio 2012, ha chiarito che il licenziamento per superamento del periodo di comporto è assimilabile al licenziamento per giustificato motivo oggettivo e, pertanto, non sussiste in capo al datore di lavoro l'obbligo dell'indicazione puntuale delle assenze, risultando sufficienti informazioni più generali, come la determinazione del numero complessivo delle assenze in uno specifico periodo.

 

Gestione separata: in arrivo gli avvisi di addebito

L'INPS, con il Messaggio n. 11400 del 5 luglio 2012, comunica che nel corso del corrente mese di luglio verranno avviate le elaborazioni centralizzate, al termine delle quali saranno formati gli avvisi di addebito, con valore di titolo esecutivo, dei crediti presenti nell'archivio recupero crediti della Gestione separata - Committenti.

Il recupero interessa i crediti della Gestione separata che sono già stati oggetto di un avviso bonario.