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12/06/2012 - Disapplicazione automatica della disciplina delle società in perdita sistematica: Provvedimento

Disapplicazione automatica della disciplina delle società in perdita sistematica: Provvedimento

Con Provvedimento n. 2012/87956 l'Agenzia delle Entrate ha individuato le situazioni oggettive nelle quali è possibile disapplicare la disciplina sulle società in perdita sistematica di cui al D.L. n. 138/2011, integrando così le cause di disapplicazione automatica delle disposizioni sulle società di comodo (art. 30, Legge n. 724/1994).

Il documento individua le situazioni nelle quali le società in perdita sistematica possono disapplicare la disciplina delle società di comodo senza dover assolvere l'onere di presentare istanza di interpello ex art. 37-bis, comma 8, D.P.R. n. 600/73. Tra le fattispecie si ricordano:

  • le società in stato di liquidazione;
  • le società sottoposte a sequestro penale o a confisca;
  • società che detengono partecipazioni iscritte esclusivamente tra le immobilizzazioni finanziarie;
  • società che conseguono un margine operativo lordo positivo;
  • società che risultano congrue e coerenti ai fini degli studi di settore;
  • società che si trovano nel primo periodo d'imposta.

 

Linee guida per la gestione di mediazione e contenzioso tributario: Circolare

Con Circolare 11 giugno 2012, n. 22, l'Agenzia delle Entrate ha fornito gli indirizzi operativi per la gestione di mediazione e contenzioso tributario per l'anno 2012.

In particolare, il documento di prassi sottolinea che la riduzione del contenzioso costituisce l'obiettivo prioritario, che dovrà essere perseguito attraverso:

  • strumenti deflativi del contenzioso;
  • definizione di liti "minori";
  • rafforzamento della pretesa tributaria;
  • riduzione della durata dei giudizi.

 

Dipendente senza autocontrollo: legittimo il licenziamento

È legittimo il licenziamento intimato dal datore di lavoro al lavoratore che perde l'autocontrollo e si scaglia contro un collega, per di più durante l'orario di lavoro e in presenza di numerosi clienti all'interno del punto vendita.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 9211 del 7 giugno 2012, precisando che il comportamento del lavoratore non è coerente ai più elementari doveri civici e il fatto dimostra l'incapacità di autocontrollo da parte del lavoratore e ciò fa venir meno il rapporto di fiducia che intercorre con il datore di lavoro.

 

Videosorveglianza: il consenso del dipendente esclude l'illecito del datore di lavoro

In materia di videosorveglianza, la Corte di Cassazione ha chiarito che non può considerarsi perseguibile la scelta del datore di lavoro di installare un impianto di videosorveglianza, in presenza del consenso del/dei lavoratori sorvegliati.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 22611 dell'11 giugno 2012, ha sottolineato che la legittima installazione di videocamere all'interno dell'ambiente di lavoro può essere garantita in presenza di assenso da parte delle rappresentanze sindacali, le quali sono considerate in grado di tutelare gli interessi dei lavoratori. Alla luce di ammissibilità, i giudici sostengono che a maggior ragione la stessa possa trovare fondamento nell'esplicito e documentato assenso del singolo lavoratore, manifestato per iscritto.

 

Sgravio dei premi anno 2011: il Decreto è in Gazzetta

Il Ministero del Lavoro con il Decreto 24 gennaio 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 132 dell'8 giugno 2012, sblocca anche per l'anno 2011 lo sgravio contributivo sui premi incerti nell'importo o nell'erogazione, ai sensi della Legge n. 247/2007.

Il decreto fissa il tetto di sgravio nel limite del 2,25% dell'imponibile previdenziale del dipendente oggetto del beneficio: si aspettano ora le indicazioni dell'INPS per rendere definitivamente operativo lo sgravio, permettendo alle imprese di inoltrare all'Istituto le consuete domande per l'accesso all'agevolazione contributiva.

 

UNIEMENS: nuova versione del documento tecnico

Sul sito www.inps.it è disponibile una nuova versione del documento tecnico per la compilazione dei flussi delle denunce contributive/retributive mensili (UNIEMENS).

Preme evidenziare che la versione 1.2.6 del 6 giugno 2012 aggiorna le disposizioni relative al nuovo sistema di gestione della CIG ed introduce nuovi codici ed elementi sia nella "DenunciaIndividuale" che nella "DenunciaAziendale".

 

Pignoramento illegittimo: Equitalia è tenuta a farsi carico del risarcimento del danno

In materia di pignoramento da parte di Equitalia, la Corte di Cassazione ha chiarito che, nel caso in cui il contribuente abbia vinto il giudizio nel quale è stata accertata l'illegittimità del credito vantato dall'amministrazione pubblica per il tramite di Equitalia, se l'agente della riscossione procede ugualmente al recupero coattivo del credito, sarà tenuto al risarcimento del danno morale.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 9445 dell'11 giugno 2012, ha sottolineato che nel caso di specie il risarcimento spettante al contribuente scatta in via automatica, poiché non solo la pretesa creditoria è risultata illegittima, ma altresì perché il diligente cittadino aveva provveduto a comunicare sia all'amministrazione pubblica che all'agente della riscossione, l'estinzione del debito. Il comportamento di Equitalia, conseguentemente, configura in astratto l'illecito di omissione di atti d'ufficio.

 

Sicurezza sul lavoro: obbligo di sostituzione o riparazione del macchinario difettoso

In tema di sicurezza sul lavoro, la Corte di Cassazione ha statuito l'obbligo del datore di lavoro, sulla base della segnalazione del lavoratore, di provvedere alla sostituzione o riparazione del macchinario malfunzionante, indipendentemente dalle garanzie certificate dal produttore.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 9199 del 7 giugno 2012, ha precisato che, in caso di infortunio, spetta al datore l'onere della prova circa l'adozione delle cautele necessarie ad evitare il verificarsi dell'evento dannoso e la verifica della loro applicazione da parte del lavoratore; la responsabilità per la mancata osservanza delle norme di sicurezza non è esclusa anche in caso di imprudenza o negligenza dell'operaio nell'utilizzo delle apparecchiature.