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12/10/2012 - Dichiarazione IMU: pubblicato il decreto di proroga e la bozza del modello

Dichiarazione IMU: pubblicato il decreto di proroga e la bozza del modello

Sulla Gazzetta Ufficiale 10 ottobre 2012, n. 237, è stato pubblicato il D.L. n. 174/2012 che all'art. 9, comma 3, lett. b), dispone la proroga della dichiarazione IMU al 30 novembre 2012, ufficializzando quanto era stato annunciato con il Comunicato stampa del MEF 28 settembre 2012 (si veda SeacInfo 1° ottobre).

Sul sito del Dipartimento delle Finanze è stata, inoltre, pubblicata la bozza di modello e le relative istruzioni, dando la possibilità ai contribuenti di trasmettete entro il 19 ottobre 2012 delle osservazioni che possono essere utili alla predisposizione definitiva della dichiarazione.

Nelle istruzioni si specifica, in particolare, che tale modello deve essere presentato nel caso di immobili che:

  • godono di riduzioni dell'imposta come (ad es: i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati; i fabbricati di interesse storico o artistico o immobili per i quali il comune ha deliberato le riduzioni dell'aliquote);
  • sono stati oggetto di atti per i quali non è stato utilizzato il MUI.
La dichiarazione deve essere anche presentata nelle ipotesi in cui il comune non è comunque in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell'obbligazione tributaria (ad esempio nel caso in cui l'immobile sia stato oggetto di locazione finanziaria).

Rivalutazione aree fabbricabili: Risoluzione

Con Risoluzione 11 ottobre 2012, n. 94, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in ordine alla rivalutazione delle aree edificabili conseguente alla proroga, da cinque a dieci anni, del termine per l'uso edificatorio delle stesse ex comma 8-ter, art. 29, D.L. n. 216/2011.

Nel caso di specie, la società istante non aveva provveduto all'edificazione nel termine di 5 anni e per l'effetto aveva utilizzato il credito d'imposta derivante dalla relativa imposta sostitutiva a suo tempo versata; ha chiesto pertanto delucidazioni sul proprio comportamento alla luce della predetta proroga.

L'Agenzia ha precisato che l'istante può scegliere tra i seguenti due comportamenti:

  • se non ha intenzione di fruire della proroga, non è tenuta a ripristinare i maggiori valori fiscali delle aree per allinearli ai valori di bilancio. Il saldo attivo rimane una posta vincolata e ha diritto al riconoscimento del credito per l'imposta sostituiva pagata;
  • se ha intenzione di beneficiare del nuovo termine decennale, deve procedere al versamento del credito d'imposta (maturato dal 1.1.2011 e utilizzato in compensazione) entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta 2012, senza sanzioni, ma con applicazione degli interessi.

Non esclude il diritto di licenziamento il conteggio di giorni di maternità nel periodo di comporto

L'eventuale conteggio di giornate di maternità nelle assenze contestate alla dipendente che hanno portato al licenziamento per superamento del periodo di comporto non inficia il provvedimento stesso, se le assenze per malattia comunque superano i limiti posti dal contratto collettivo sul periodo di conservazione del posto.

Lo precisa la Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 17353 dell'11 ottobre 2012, nella quale chiarisce ulteriormente che tale errore dell'ente deriva da certificati medici poco chiari, che di fatto hanno indotto all'errore l'amministrazione. Inoltre, anche l'attesa del datore di lavoro nell'adottare il provvedimento espulsivo non si può considerare quale rinuncia al diritto in quanto, nel caso in specie, la condotta del datore non si può ritenere "abdicatoria" del diritto al recesso.

Sanatoria lavoratori extraue: le ultime FAQ prima della chiusura della sanatoria

A distanza di pochi giorni dalla chiusura della procedura di emersione, che terminerà lunedì 15 ottobre alle ore 24, il Ministero dell'Interno ha nuovamente aggiornato le FAQ disponibili sul proprio sito internet.

Si segnala, in particolare, che secondo il Ministero può presentare domanda di emersione il datore di lavoro che ha già assunto, con regolare costituzione di una posizione assicurativa all'INPS, un lavoratore domestico extracomunitario che, per vari motivi, non è poi risultato in regola con il permesso di soggiorno.

Licenziamento illegittimo del quadro aziendale per mancato raggiungimento del risultato finale

In materia di licenziamento disciplinare, la Corte di Cassazione ha disposto l'illegittimità del recesso per giusta causa del datore di lavoro nei confronti del quadro aziendale, al quale viene imputata la negligente attuazione del progetto di informatizzazione aziendale, con sforamento dei tempi e dei costi previsti.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 17337 dell'11 ottobre 2012, ha chiarito che al lavoratore subordinato è imputabile un'obbligazione di mezzi e non di risultato e, nel caso di specie, la violazione del dovere di diligenza non è risultata tale da giustificare il provvedimento espulsivo; inoltre, vista la mancata indicazione nella lettera di contestazione di fatti specifici contrari agli obblighi disciplinari, il lavoratore è stato privato della possibilità di preparare un'adeguata difesa.