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Codici tributo per rimessione in bonis: Risoluzione |
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Con Risoluzione 11 maggio 2012, n. 46, l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle sanzioni dovute in c aso di rimessione in bonis. In particolare, sono stati istituiti i seguenti codici tributo: "8114", denominato "Sanzione di cui all'art. 11, comma 1, D.Lgs. n. 471/1997, dovuta ai sensi dell'art. 2, comma 1, del D.L. n. 16/2012 - RIMESSIONE IN BONIS"; "8115", denominato "Sanzione di cui all'art. 11, comma 1, D.Lgs. n. 471/1997, dovuta ai sensi dell'art. 2, comma 2, del D.L. n. 16/2012 - RIMESSIONE IN BONIS 5 per mille"; "8116", denominato "Sanzione di cui all'art. 8, comma 1, D.Lgs. n. 471/1997, dovuta ai sensi dell'articolo 2, commi 3 e 3-bis, del D.L. n. 16/2012 - RIMESSIONE IN BONIS". |
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Semplificazione della procedura per il riconoscimento dello status di AEO: Circolare Dogane |
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Con Circolare 11 maggio 2012, n. 10, l'Agenzia delle Dogane ha chiarito che, in seguito alle modifiche introdotte con l'art. 15, comma 1, Legge n. 183/2011 al D.P.R. n. 445/2000, non è più necessario allegare il certificato camerale comprensivo del nulla osta antimafia per il riconoscimento dello status europeo di operatore economico autorizzato (AEO). Infatti, la comunicazione antimafia di cui all'art. 3, D.P.R. n. 252/1998, sarà acquisita a mezzo dell'Ufficio Regimi Doganali e Fiscale tramite accesso alla banca dati della prefettura di Roma. Il documento di prassi illustra infine le attività che gli uffici delle dogane devono mettere in pratica per la corretta verifica dell'attendibilità delle autocertificazioni di cui agli allegati 3 e 3bis Circolare dell'Agenzia delle D ogane n. 36/2007, prodotte dai contribuenti ai sensi del Regolamento n. 2454/93. |
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Sicurezza: il committente non sempre risponde per l'infortunio |
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In materia di sicurezza sul lavoro, la Corte di Cassazione ha chiarito che nel caso in cui il lavoratore si infortuni, non può essere presunta la responsabilità del committente se lo stesso non ha sul luogo proprio personale al lavoro e se la gestione dell'attività è conferita a terzi. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 17846 dell'11 maggio 2012, ha specificato che in caso di lavori di ristrutturazione presso una pompa di carburante, l'eventuale infortunio nel quale incorra il lavoratore risulterà di responsabil ità del gestore dell'impianto e non dell'azienda petrolifera proprietaria e committente dell'opera. |
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Credito d'imposta in caso di assunzioni di lavoratori "svantaggiati" al Sud: pronte le regole |
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Allo scopo della creazione di nuovo lavoro stabile nel Mezzogiorno, è istituito un credito d'imposta a vantaggio dei datori di lavoro, consistente in un bonus fiscale spettante nella misura del 50% dei costi salariali sostenuti nei dodici mesi successivi all'assunzione per ciascun lavoratore "svantaggiato" e nei ventiquattro mesi successivi all'assunzione per ogni lavoratore "molto svantaggiato", da utilizzare in compens azione, mediante il modello F24. Un Comunicato stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 10 maggio 2012 anticipa le regole per la sua fruizione, contenute in un decreto attuativo del Ministro dell'Economia e delle Finanze, di concerto con i l Ministro del Lavoro, delle disposizioni previste dal DL n. 70/2011, convertito dalla Legge n. 106/2011, approvato dalla Conferenza Stato Regioni nella seduta del 10 maggio 2012. Tale beneficio è rivolto ai datori di lavoro che hanno assunto o assumono a tempo indeterminato, tra il 14 maggio 2011 e il 13 maggio 2013, personale "svantaggiato" o "molto svantaggiato" in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Ogni Regione, con decreto dirigenziale, adottato entro 30 gior ni dall'entrata in vigore del suddetto provvedimento attuativo della legge, definirà modalità e procedure per la concessione dell'agevolazione. |
