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Chiarimenti sugli studi di settore: Risposte a faq |
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In data 14 settembre 2012 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito web (www.agenziaentrate.gov.it) le risposte a numerose faq riguardanti gli studi di settore. Tra l'altro, è stato chiarito che:
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Mancata indicazione delle fatture in dichiarazione IVA: Cassazione |
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Con Sentenza 31 agosto 2012, n. 33585, la Corte di Cassazione ha chiarito che l'amministratore unico e legale rappresentante è responsabile della mancata indicazione delle fatture nella dichiarazione IVA, anche se l'incarico di assolvere agli adempimenti fiscali è stato affidato a terzi. La responsabilità, secondo la Suprema Corte, deriva dalla "inerenza personale della obbligazione tributaria". |
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Lavoro intermittente: nuovo dietrofront per la comunicazione preventiva |
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Il Ministero del Lavoro, con la Nota prot. n. 12728 del 14 settembre 2012, contrariamente a quanto comunicato in precedenza con la Nota prot. n. 11779/2012 e il Comunicato del 13 agosto 2012, informa che sino alla completa definizione delle nuove modalità di comunicazione, i datori di lavoro interessati potranno continuare ad inviare la comunicazione per l'impiego di lavoratori intermittenti anche ai recapiti istituzionali delle DTL competenti per territorio. Pertanto, sino a nuove indicazioni, i datori di lavoro che occupano lavoratori intermittenti potranno comunicarne la chiamata sia con le modalità previste dalla Nota prot. n. 11779/2012 (fax, mail e SMS centralizzati) sia inviando un fax o una mail ai numeri/indirizzi attivati dalle singole DTL, ovvero mediante diverso strumento da queste indicato. |
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Lavoro intermittente attivabile anche per i servizi di media audiovisivi |
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Il Ministero del Lavoro, in risposta all'Interpello n. 28 del 14 settembre 2012 avanzato dal Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro, chiarisce che il ricorso al lavoro intermittente è lecito anche per assunzione di lavoratori addetti a servizi di live streaming, webcasting e di servizi prestati su internet, purché effettuati con natura discontinua ed intermittente. Tale posizione deriva dal fatto che, in mancanza di precise indicazioni da parte dei contratti collettivi del settore, opera il punto 43 dell'elenco allegato al RD n. 2657/1923, che indica le attività svolte dagli "operai addetti agli spettacoli [.] televisivi". Tra questi, a seguito del cd. Decreto Romani (D.Lgs n. 144/2010), rientrano anche i servizi e le attività oggetto dell'Interpello. |
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Infortunio: illegittimo il licenziamento se il lavoratore svolge attività nel bar di famiglia durante la convalescenza |
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In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che in presenza di infortunio sul lavoro, la legittimità del provvedimento espulsivo in caso di svolgimento di altra prestazione da parte del dipendente, non può essere considerata automatica legittimazione allo stesso. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 15476 del 14 settembre 2012, ha precisato che l'attività lavorativa svolta dal dipendente infortunato in un'azienda di famiglia e senza orario specifico deve essere considerata come "lavoro in casa". In aggiunta, la legittimità della prestazione è fuori discussione se il certificato medico sconsiglia di rimanere fermi in casa e il lavoratore riprende regolarmente la propria attività a conclusione del periodo di infortunio senza alcuna proroga del periodo di convalescenza. |
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Sanatoria extraue: nuove indicazioni dall'INPS e dal Ministero |
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L'INPS, con la Circolare n. 113 del 14 settembre 2012, è intervenuto per fornire chiarimenti in merito alla procedura di emersione dei rapporti di lavoro irregolari instaurati con cittadini extracomunitari prevista dall'articolo 5 del Decreto Legislativo n. 109/2012. In particolare, l'Istituto previdenziale ha fornito indicazioni sulla regolarizzazione delle somme dovute dal datore di lavoro a titolo contributivo, pari ad almeno 6 mesi. Preme segnalare che anche il Ministero dell'Interno è intervenuto per fornire ulteriori indicazioni operative sulla sanatoria, con la Circolare n. 7809 del 12 settembre 2012, indirizzata ai funzionari degli Uffici Immigrazione. |
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Contratti di solidarietà e variazione della riduzione di orario |
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Il Ministero del Lavoro, nell'Interpello n. 27 del 13 settembre 2012, fornisce chiarimenti in merito al contratto di solidarietà con particolare riferimento al caso di effettuazione di ore di lavoro in eccedenza rispetto alla riduzione di orario pattuita in sede di concessione del trattamento di solidarietà alle imprese rientranti nell'ambito di applicazione della CIGS. Il Ministero ricorda l'opportunità di inserire nel contratto di solidarietà clausole che permettano l'attuazione di deroghe alla riduzione dell'orario di lavoro concordato. In mancanza di tali previsioni in sede contrattuale si rende necessaria la stipulazione di un nuovo contratto di solidarietà solo nel caso in cui vi sia un aggravio di spesa pubblica (ulteriore riduzione dell'attività lavorativa), ma non nel caso di incremento dell'attività lavorativa che determina una riduzione del trattamento di solidarietà e quindi un minore utilizzo delle risorse pubbliche. |
