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18/04/2012 - Soggettività passiva Irap: Cassazione

 

Soggettività passiva Irap: Cassazione

Con Ordinanza 3 aprile 2012, n. 5320, la Corte di Cassazione ha giudicato legittimo il diniego all'istanza di rimborso Irap presentata da un professionista dotato di beni st rumentali sofisticati e tecnologicamente avanzati. Oltre a ciò, l'attività del contribuente era caratterizzata da rilevanti compensi per servizi esternalizzati, portando così il Collegio a ritenere sussistente il requisito dell'autonoma orga nizzazione.

Pertanto, nel caso di specie, il professionista, utilizzando beni strumentali eccedenti, per quantità o valore, le necessità minime per lo svolgimento della propria attività, è stato ritenuto soggetto passivo Irap ai sensi degli artt. 2 e 3, D.Lgs. n. 446/1997.

 

 

Sindaco unico di s.r.l.: Massima Consiglio notarile di Milano

Con Massima 3 aprile 2012, n. 124, il Consiglio notarile di Milano è intervenuto in tema di sindaco unico di s.r.l. Ampio risalto viene dato allo statuto, che, co me previsto dall'articolo 2477 c.c., può prevedere che:

le funzioni di revisione o controllo siano svolte anche in via facoltativa, eccetto i casi in cui risultino obbligatorie per legge;

tali funzioni vengano affidate ad un organo collegiale anziché monocratico;

le funzioni di controllo vengano affidate all'organo sindacale, e quelle di revisione ad un revisore;

la scelta sul numero dei sindaci e sul riparto delle funzioni (i due punti precedenti) sia effettuata con decisione dei soci, senza modifica dello statuto.

 

 

Accordi sull'apprendistato: le firme per i settori Turismo, Gomma Plastica e lavoro somministrato

Con l'avvicinarsi del termine del periodo transitorio - previsto per il 25 aprile 2012 - istituito dal Testo Unico sull'apprendistato, D.Lgs n. 167/2011, entro il quale le Parti Socia li devono necessariamente recepire le nuove disposizioni legislative per poter applicare il contratto di apprendistato ai lavoratori nuovi assunti, sono stati firmati i seguenti Accordi:

in data 17 aprile 2012, per il settore Turismo da parte di Federalberghi, FIPE, FIAVET, FAITA FEDERRETI, nonché Filcams-CIGL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL;

in data 12 aprile 2012, per il settore Gomma e Plastica - Aziende industriali, da parte della Federazione Gomma Plastica e le OO.SS. Femca-CISL, Filctem-CGIL e Uilcem-UIL;

in data 5 aprile 2012, per i lavoro somministrato, tra Assolavoro (Associazione nazionale delle agenzie per il lavoro), Felsa-CISL, Nidil-CGIL e UIL-Temp.

 

 

Contribuzione: l'istituto previdenziale può chiedere il versamento in relazione alle mansioni effettivamente svolte

In materia di contribuzione, la Corte di Cassazione ha chiarito che nel caso in cui il lavoratore venga sotto inquadrato dal datore di lavoro, anche in assenza di contestazione da parte del primo, l'istituto previdenziale è legittimato a richiedere il versamento delle differenze contributive tra quanto versato e quanto sarebbe stato necessario versare in caso di corretto inquadramento.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 6001 del 17 aprile 2012, ha specificato che l'INPGI è legittimato a richiedere le differenze di contributi in relazione al sottoinquadramento del giornalista, alla luce del principio di autonomia tra rapporto contrattuale e rapporto previdenziale.

 

 

Conciliazione monocratica: i chiarimenti del Ministero

Il Ministero del Lavoro, nella Nota n. 7165 del 16 aprile 2012 fornisce chiarimenti in merito alla corretta applicazione della conciliazione monocratica. In particolare il Mini stero ricorda che la richiesta di intervento non comporta un obbligo assoluto da parte dell'organo di vigilanza di dare corso all'accertamento ispettivo. Inoltre, vengono fornite soluzioni interpretative in varie ipotesi quali la possibilità di fallimento della conciliazione monocratica (ad esempio per mancata partecipazione del datore di lavoro regolarmente convocato) o nel caso di mancato adempimento deg li accordi raggiunti in una conciliazione monocratica correttamente definita. Nel primo caso di norma vi è l'attivazione del procedimento ispettivo, nel secondo caso il Ministero ricorda il valore di titolo esecutivo (con decreto del giudice) del verbale di conciliazione.